Dal fundraising 1.0 al fundraising 2.0


Come cambia la raccolta fondi nell’era del web 2.0? Quali sono i nuovi strumenti a disposizione per promuovere la nostra organizzazione e la nostra causa? Ho provato, solo in parte, a rispondere a queste domande con una presentazione discussa durante l’ultimo incontro di Assif, l’Associazione Italiana Fundraiser.

Il dibattito, per quelli che hanno potuto partecipare, e per per quelli  che non hanno potuto esserci, è aperto.

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6 pensieri su “Dal fundraising 1.0 al fundraising 2.0

  1. Caro Paolo,
    grazie per tutte le idee e le informazioni che tu Chiara e Daniele ci
    avete dato ieri pomeriggio.
    Buon fund raising a tutti.

    Elisabetta

  2. ciao Elisabetta e ciao a tutti quelli che hanno partecipato all’ultimo incontro di Assif. E’ stato bello vedervi, vederci tutti insieme a condividere idee, esperienze ed entusiasmo. Andiamo avanti così… e iscrivetevi all’assif 😉

  3. Provo ad aprire il dibattito… e parto forse da un tema da “adetti ai lavori”: nella slide 34 di Paolo sono segnalati alcuni strumenti che potrebbero, nelle previsioni, avere uno sviluppo maggiore nei prossimi anni e diventare le killer application del futuro… mi sento però di aggiungere a quelli segnalati Second Life, o meglio, il web 3D. Un web sviluppato in maniera sicuramente diversa dall’attuale SL (non gestito da un’unica società), che modifichi l’esperienza di navigazione, tramite la terza dimensione e la presenza “fisica” dell’utente tramite avatar, a tal punto da diventare web ultra-2.0 o forse, come già alcuni lo chiamano, web 3.0.
    Immaginate il nostro avatar che compila un bollettino virtual postale, e lo paga direttamente nello cyber-spazio, la possibilità per i donatori di “visitare” i progetti delle ONG riprodotti nell’universo virtuale… e milioni di altre cose che ormai non possiamo più considerare “fantascienza” ma semplicemte uno sviluppo naturale di quello che già oggi abbiamo a disposizione…
    Piccola digressione su Assif, io sto compilando il mio modulo di iscrizione ora, dopo quasi 5 anni che faccio questo lavoro ed il merito è sicuramente dell’iniziativa dei “Lunedì di Assif” che ha creato una “piazza” in cui trovarsi con altra gente che fa questo lavoro e con cui confrontarsi sulle nostre tematiche… detto in parole povere: questa è l’associazione che fa per me 😉 migliora la mia preparazione grazie al dibattito e, nel caso, è in grado di rappresentare gli interessi di categoria… so che sembra uno spot… ed in effetti lo è perchè più siamo, più Assif diventa utile per tutti! 🙂

  4. Il tema dello sviluppo del web in 3D credo sia uno dei temi più interessanti del momento. Interessante anche perché ci permette di ragionarci in anticipo sui tempi (e non sempre a rimorchio) e perché in Italia da questo punto di vista abbiamo alcuni dei maggiori esperti mondiali (penso all’amico Leandrò Agrò – http://www.leeander.com – tra i guru non solo di Second Life ma anche dei cosiddetti assistenti virtuali sotto forma di Avatar).
    Paradossalmente, e torno su uno dei concetti espressi durante l’ultimo lunedì di Assif, gli sviluppi tecnologici in atto ci portano verso un web più caldo, più fisico, meno tecnologico (ma solo perché la tecnologia sarà più simile alla nostra vita normale, anzi diverrà tanto normale da essere parte integrante del nostro ambiente e da scomparire) anche se forse per molti lo scenario potrà apparire solo “angosciante”.
    Il tema comunque è di grande attualità, tanto che proprio in questi giorni l’agenzia per le entrate ha inaugurato il suo assistente virtuale per la compilazione del modulo F24. (http://www.repubblica.it/supplementi/af/2007/05/07/multimedia/019taxonline.html)
    Su second life, e spero di parlarne su questo blog nei prossimi giorni, si stanno comunque moltiplicando gli eventi: segno che l’attenzione, almeno negli USA, è altissima. Il consiglio è di tenere sempre accesa una spia su questi eventi per capire anche come hanno funzionato e come, eventualmente, riproporli in Italia.
    Postilla su Assif: qualche anno fa quando i nostri maestri (Bea, Giangi, Rossano, Beppe, Francesca e tutti gli altri che sarebbe troppo lungo enumerare) hanno deciso finalmente di mettersi insieme sono stato tra i primi entusiasti “evangelisti” dell’associazione. L’ho fatto perché sentivo il bisogno di avere un luogo di confronto, un luogo dove anche noi più giovani, con meno esperienza, e magari di associazioni dove la cultura del marketing era ancora agli albori, potessimo imparare, dialogare fra noi e con i nostri guru. Un luogo dove, appunto, cercare l’insegnamento di quei bravi maestri che non sempre è facile trovare sulla propria strada professionale. L’assif, che è anche tutte le altre cose che Daniele ha detto, per me è appunto anche il luogo dove cercare i miei maestri, e il fatto che ci sia lo considero una grande fortuna.

    Se anche voi credete che nella vita non si possa crescere senza maestri… iscrivetevi!

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