Mobile fundraising: il futuro è qui e io non voglio perdermelo

Più o meno dal 2007, quando nasceva Fundraising Now!, porto a lezione una slide in cui racconto che il futuro è mobile. Nel senso che la comunicazione, la capacità di mobilitazione e la raccolta fondi delle nostre organizzazioni passa inevitabilmente dai nostri cellulari che nel tempo sono diventati smartphone, telefoni “intelligenti”.

Su questo blog il primo articolo, datato novembre 2007, accennava alla rivoluzione del Near Field Communication qui: https://fundraisingnow.wordpress.com/2007/11/22/la-donazione-mobile-come-lsms-cambier-il-nostro-modo-di-donare/.

Nel 2009 annunciavo un cambiamento già in atto, il crescente numero di email visualizzate attraverso un cellulare (e pensate quanta acqua è passata sotto i ponti!!): https://fundraisingnow.wordpress.com/2009/11/01/lemail-mobile-soprattutto-in-italia/.

All’inizio del 2012 raccontavo di un’altra rivoluzione, quella introdotta da Barack Obama con Square che ha invaso le strade americane di “microlettori” di carte di credito applicati ai cellulari: https://fundraisingnow.wordpress.com/2012/02/12/raccolta-fondi-al-quadrato-obama-il-mobile-fundraising-e-litalia/

Giampaolo Pizzighella, fantastico coautore di Fundraising Now!, solo pochi mesi fa introduceva la nuova frontiera di Google Wallet: https://fundraisingnow.wordpress.com/2012/11/04/google-wallet-e-la-nuova-era-del-mobile-fundraising/.

Insomma, di mobile fundraising qui si è parlato a lungo e in questi giorni mi è capitato di vedere all’opera molte di queste applicazioni e di capire che non stiamo parlando affatto del futuro… ma di un presente già di grande successo anche in Italia (http://met.provincia.fi.it/news.aspx?n=113563).

Be’  non so voi, ma io questa rivoluzione non me la voglio perdere e ho una gran voglia di farla diventare sempre di più una delle frecce all’arco della mia professionalità. Ecco perché torno volentieri dall’altra parte dei banchi (virtuali) di scuola per godermi la serie di Webinar organizzata da Volontari per lo Sviluppo dal titolo: Mobile, strategy, marketing e apps.

3 appuntamenti (18, 25 e 28 febbraio dalle 18 alle 20) tutti da non perdere in cui si parlerà di Scenario, di Processo (dal concept alla realizzazione) e di Promozione e Marketing con Leonardo Bellini  uno dei maggiori esperti di digital marketing in Italia (e una delle mie letture preferite 😉 )

Per chi volesse iscriversi, o semplicemente saperne di più, basta andare sul sito di Volontari per lo Sviluppo. Costa solo 100 euro… ma sono soldi sicuramente ben spesi. Io ci sarò!

ps.:  celebro i primi 6 anni di Fundraising Now! (il più longevo, o vecchio, dei blog italiani del non-profit italiano chiedo scusa a Valerio Melandri perché erroneamente ero convinto che avesse smesso di bloggare: Fundraising Now! è sì il primo blog a parlare di fundraising online e innovazione, ma di gran lunga il secondo sul fundraising in generale. Del resto i lettori attenti del mio “blogger per il fundraising lo sanno bene: https://fundraisingnow.wordpress.com/2011/01/23/2007-2011-fundraising-now-festeggia-i-4-anni/ ) con un video che è uno sguardo sul presente e sul futuro del termine innovazione (lo trovate in alto) e consigliandovi la lettura di un vecchio post sul personal fundraising (era il 31 gennaio 2007…) perché su questo tema ritornerò prestissimo. Eccovi qui il pezzo. Grazie di cuore a tutti quelli che mi hanno seguito in questi primi 6 anni… spero davvero di riuscire ad accompagnarvi per almeno altrettanto 😉

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2007-2011: Fundraising Now! festeggia i 4 anni

Era il 21 gennaio 2007 quando, più per gioco che con la convinzione di trarne un’occupazione permanente, nasceva Fundraising Now!. Eppure qualcosa doveva essere nell’aria perché da allora il numero di blog e siti dedicati al fundraising si è moltiplicato (tra alti e bassi), il fundraising ha trovato un luogo in cui ritrovarsi e crescere (il festival del fundraising), sta faticosamente trovando una sua associazione (l’Assif) e anche temi come il fundraising online e l’innovazione applicati al marketing non-profit sono diventati attuali e di moda tanto da essere, oggi, nel programma dei principali corsi di studio dedicati alla raccolta fondi (e qui il mio grazie va ai tanti che in questa materia e nel sottoscritto come formatore hanno creduto).

Fundraising Now! ha attraversato tutto questo cercando sempre di essere nel vivo del dibattito e, soprattutto, cercando di accompagnare e promuovere ogni tentativo di far uscire il movimento dei fundraiser italiani dalla situazione di semi-clandestinità in cui si trovava riportando al centro, invece, una moderna cultura del dono.

Proprio per questo credo sia giusto festeggiare questi primi 4 anni con la quarta puntata del mio personale omaggio al mondo del fundraising: Blogger italiani per il fundraising.

L’ultima puntata era del 2008 (https://fundraisingnow.wordpress.com/2008/10/21/blogger-italiani-per-il-fundraising-iii/) e da allora lo scenario è parzialmente mutato. Alcuni nomi storici, come Lentati Blog, hanno chiuso da tempo. Più recentemente hanno chiuso anche i Blog di Fabio Latino, Raffaele Coruzzi, Matteo Paolini e con mio sommo dispiacere anche la bellissima esperienza di Virginia Tarozzi, inviata ad Oxfam Irlanda, si è interrotta. Altri blog, se non proprio chiusi, da tempo non aggiornano più le loro pagine e in alcuni casi ne sento davvero la mancanza (non me ne vogliano gli altri, ma il Diario del fundraising di Daniele Fusi spero che presto ritorni a macinare contenuti).

Fortunatamente il movimento continua a essere effervescente e alcuni nuovi blog e siti si sono affacciati alla ribalta.

Parto proprio da loro.

Fundraising and communication il bel blog di Elena Zanella, fundraiser anche lei di scuola Lentati, che non smette di ricordarci dalle sue pagine quanto sia importante il rapporto tra raccolta fondi e comunicazione.

Fundraising Km Zero blog sul fundaising per le piccole organizzazioni non-profit di Riccardo Friede. Ricco di suggerimenti a misura di quelli che pensano ancora che la raccolta fondi sia solo un lavoro da grandi nomi con investimenti milionari.

Fundraising Mix altro blog di un fundraiser in erba, Davide Moro, appassionato di Fundraising 2.0 e di innovazione. Davide sarà mio studente al Master in fundraising e sono sicuro che sarà un allievo stimolante.

MBS Fundraising Blog 4 consulenti  per il fundraising bolognesi animano un blog interessante e organizzano momenti di formazione a Bologna dal titolo I venerdì del fundraising (http://www.ivenerdidelfundraising.it/)

Be a fundraiser il blog di Raffaele Piccilli. Uno sguardo dal sud al fundraising e alla comunicazione sociale, ma anche un piccolo esempio di pensiero laterale: difficilmente troverete altrove i contenuti presenti in questo che è sicuramente uno dei blog più attivi dell’ultimo anno.

Sperimentare il fundraising di Alberto Ghione. Blog continuamente attivo e pieno di suggerimenti, ma anche attento a portare in primo piano i temi del dibattito più alto del non-profit, a cominciare da quello della gestione delle risorse umane.

Fundraising per le associazioni di volontariato di Erica e Anna, impegnate nel mondo del volontariato e sempre attente a dare indicazioni utili per quello che Luciano Zanin chiama “fundraising di strada”. Inizia a essere poco aggiornato… ma tenete duro ragazze.

Ed ecco alcune solide certezze

Fare Fundraising di Francesco Quistelli. Anche Francesco ha diradato la frequenza dei suoi post, ma dopo la lunga serie dei post sul “fare fundraising” negli ultimi tempi ha spesso proposto temi di politica del non-profit e di strategia che ritengo davvero interessanti e ricci di ispirazione.

Internet-Fundraising di Francesco Santini. Segnalazioni dall’Italia e dal mondo di campagne, iniziative online, blog e software opensource, ma anche da qualche mese ottime recensioni di siti italiani. Da seguire sempre con estrema attenzione.

Fundraising per il non-profit di Beppe Cacopardo. Segnalazioni di eventi, campagne, convegni e articoli sul blog di uno dei consulenti italiani al fundraising di più vecchio corso e mio collega nel consiglio direttivo di Assif.

Il Blog di Valerio Melandri, il primo dei blog italiani sul fundraising ma anche il luogo da cui molte delle cose che sono successe in questi anni nel settore sono partite. Continua così professore!

Finisco con alcuni fuori categoria

Fundraising.it: il sito, curato dal solito Francesco Santini e il vero punto di riferimento del settore in Italia.

Assif: il sito dell’Associazione Italiana Fundraising che in questi giorni sta subendo alcune trasformazioni di cui spero di darvi presto notizia.

Mailing Fundraising: la più ampia raccolta di mailing cartacei del terzo settore italiano. Qualsiai strumento voi utilizziate un vero e proprio tesoro da esplorare.

Donare Blog: sebbene sia un blog c anonimo reato soprattutto per tirare su soldi e per fare posizionamento sui motori di ricerca da visibilità su molte campagne di raccolta fondi e vale la pena buttarci un occhio ogni tanto.

Comunicazione Sociale. Il blog dell’amico Marco Valenti è una vera bibbia su tutto quello che bolle in pentola in Italia e nel mondo in termini di comunicazione non-profit

Quinonprofit. Sebbene Carlo Mazzini non sia né un fundraiser né un comunicatore sociale (con sua somma gioia) ma un esperto di fisco e non-profit ci sono due motivi per cui non potete perdervi questo blog: il primo è che un buon fundraiser dovrebbe avere anche una solida preparazione giuridica e fiscale; il secondo è che Carlo ha una scrittura tagliente, irriverente, affilata e graffiante come nessun altro!

Io per ora ho finito, ma ogni integrazione è, come al solito, ben accetta.

IO Proteggo i bambini: Terre des hommes colora il web di giallo

Il 19 novembre si celebra la Giornata Mondiale per la prevenzione degli abusi sui bambini. Una giornata lanciata 7 anni fa dal Forum Mondiale delle Donne (www.woman.ch) che oggi raccoglie oltre 800 organizzazioni in più di 128 paesi.

Terre des hommes, che da 50 anni è impegnata sul fronte della protezione dei bambini da qualsiasi violenza, quest’anno si è unita alla campagna e lo ha fatto a modo suo. Cercando di coinvolgere oltre ai soliti media, televisione, radio e stampa, anche il web.

Come? Abbiamo preso il “fiocco giallo”, simbolo internazionale della campagna e abbiamo chiesto alla rete di aiutarci a diffonderlo, colorando di giallo la rete proprio il 19 novembre.

E la rete, con la solita generosità (alla faccia di chi ancora crede che la rete sia il luogo di ogni malavagità!), ha subito accolto la proposta di “mettersi in giallo”: grazie ad alcuni amici e conoscenti (ringrazio fra tutti la mitica Michela Cimnaghi e Marco “funkyprofessor” Zamperini) che hanno iniziato a inondarvi di post su Friendfeed, facebook e twitter, grazie a Layla Pavone (che allo IAB forum ha coinvolto con il suo appello molte aziende e blog) e grazie a moltissimi blogger che hanno rilanciato il passaparola già dalla settimana scorsa sono stati più di un centinaio i siti e i blog che hanno aderito alla campagna (e parlo solo di quelli che siamo riusciti a monitorare) e molti altri hanni hanno già annunciato che si coloreranno di giallo il “19 novembre” Giornata Mondiale per la Prevenzione degli Abusi sui Minori (stiamo facendo una pagina per ringraziarvi tutti!).

Insomma, un web action day italiano che sta prendendo forma e che il 19 novembre spero vi veda tutti coinvolti per dire “Io proteggo i bambini”.

Se anche voi volete aderire:

– potete scaricare banner, fiocco giallo e “corner banner” da mettere sul vostro sito o blog da qui: http://www.terredeshommes.it/sms48543.php

– potete caricare una vostra foto con il “fiocco giallo” sul sito http://www.iosonopresente.it/

– oppure potete lasciare sfogo alla vostra fantasia, scrivendo un post in giallo, taggando una vostra foto su flickr con keyword come “fiocco giallo” “nastro giallo” “io proteggo i bambini” o “terre des hommes” o  in qualsiasi altro modo volete…

– e, se volete, fino al 22 novembre, potete aiutare Terre des hommes ad aiutare 200 bambini vittime di tortura ospiti del nostro centro “la Casona” a Bogotà (qui il video), in Colombia con l’SMS da 2 euro al 48543 (valido da cellulari privati e chiamando da rete fissa telecom). Tutti i fondi raccolti (le telefoniche non trattengono nulla!) andranno alla “Casona” e ai suoi ospiti (dal 2004 ne abbiamo avuti più di 4.000).

Grazie di cuore per tutto quello che potrete fare. Il 19 novembre, coloriamo il WEB di giallo!

ps.: prima di lasciarvi ecco alcuni dati e il perché di questa campagna:

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Regali Solidali 2008… Ultimi giorni per un regalo davvero speciale

www.superegali.org

Il Natale è ormai alle porte e anche il nonprofit italiano negli ultimi due anni si sta affacciando, prepotentemente, con proposte solidali virtuali ma concretissime per tutte le tasche.

Torna perciò anche su Fundraising Now! la vetrina dedicata al fenomeno che ormai è approdato stabilmente anche sulle pagine dei giornali e sui telegiornali (qui il post dello scorso anno) e di cui questo blog è stato il primo a parlare. La vetrina, come al solito, non è esaustiva, ma aspetto le vostre segnalazioni per integrare questa pagina.

Supergali.org –  Terre des hommes
Ovviamente, in palese conflitto di interessi smile_wink, non posso che iniziare con i Superegali di Terre des hommes che quest’anno si presentano con un look totalmente rinnovato, maggiori possibilità di gestire in automatico il proprio attestato (la Superegali Card), l’integrazione con google map, un nuovo Superhero personalizzato per Natale, la possibilità di votare e commentare i regali e, soprattutto, tanti nuovi regali da fare ai bambini in difficoltà e alle loro comunità e ai vostri conoscenti. Se volete iniziare a fare i vostri regali, io vi consiglio di partire con l’ecografia per una mamma (sono solo 15 euro), con un kit di irrigazione in Zimbabwe (solo 30 euro)  e con l’iscrizione a scuola per un bambino in Congo (euro 20).

Se volete, unitevi a noi sul gruppo di Facebook, cercando la parola “Superegali“. Per sapere come funziona… guardate qui:

istruzioni

Regali per le donne – Fondazione Pangea
Anche Pangea è sempre più presente online focalizzando la sua comunicazione sulle donne. Dal  loro sito, dal quale è possibile fare donazioni sia aziendali che private, vi segnalo l’acquisto della galline, il corso di alfabetizzazione per le donne e l’acquisto di un bufalo.

Particolare molto interessante: il destinatario del regalo, oltre a una cartolina, riceverà anche il nodo di Pangea, il ciondolo simbolo dell’organizzazione.

Desideri Save The Children
Torna in grande stile anche la Lista dei Desideri di Save The Children, con una tambureggiante azione su Social Network, blogosfera (grazie al programma di Buzz Paradise), tv, ufficio stampa, ecc. che sta trasformando lo Yak in un tormentone natalizio. Sul loro sito trovate il video esplicativo con la voce di Giobbe Covatta e i due spot con l’intero staff dei Cesaroni.

Oltre allo Yak vi segnalo  Continua a leggere

24hrs camp: 24 ore per innovare la solidarieta’

Poco prima dell’estate sono stato coinvolto come responsabile comunicazione e raccolta fondi di Terre des hommes, insieme a Barbara Gianni di Pangea , in una strana ed entusiasmante avventura: riuscire a mettere insieme, per 24 ore consecutive, professionalità completamente diverse (project manager, comunicatori, informatici, fundraiser, marketing manager…) per sviluppare una piattaforma on-line che mettesse al centro dell’attenzione un tema sociale e i progetti delle due organizzazioni sfruttando a pieno le potenzialità della rete e del web 2.0.

L’idea, quella di fare un 24hrsCamp, mi sembrava folle ma, come spesso mi capita, proprio per questo mi ci sono buttato. Le sfide non erano poche: si trattava di lavorare con persone totalmente sconosciute, con background lontani dal mio, spesso distanti da tematiche sociali e con cui bisognava imparare a dialogare; e poi bisognava mettere insieme due organizzazioni non profit, diverse per mission, dimensioni, rete di relazioni e storia. Ma la sfida era anche di tipo organizzativo: come gestire la fase preparatoria? Come immaginare la gestione del tempo durante le 24 ore?

Be’, non tutte le domande hanno trovato una risposta, ma in questi giorni le cose si stanno definendo, l’attenzione in rete si è fatta sempre più calda e… e fra qualche giorno vedremo se la sfida è stata vinta.

Per ora ecco alcune delle certezze:

– la data: ci vediamo dalle 14.00 del 15 alle 14.00 16 novembre per 24 ore di lavoro di gruppo;

– la sede: in Via Console Marcello, 19 a Milano, presso la sede di Tecnoimprese (qui la mappa), fermata Lambrate della Metro Verde (linea 2);

– le organizzazioni non-profit: la Fondazione Terre des hommes Italia e la Fondazione Pangea;

il team che ha lavorato sin dai primi giorni, a partire da Omar Cafini, Gabriele Lelli, Mario Piemontese, Andrey Golub, Francesco Moretto, Marco Abis, Elena Veronese, Elena Franco e Silvia Toffolon;

– il tema, la mortalità materno-infantile: ogni anno più di mezzo milione di donne muore per cause legate alla gravidanza e si stima che 10 milioni siano vittime di lesioni, infezioni, malattie o disabilità che possono causare sofferenze per tutto il corso della vita. 3,5 milioni sono invece i bambini che muoiono ogni anno per cause legate al parto…

… Molte altre cose saranno chiare forse solo nelle ultime ore, ma se volete far parte anche voi della storia del web italiano e vivere un’esperienza completamente nuova, non vi resta che precipitarvi sul sito di 24hrsCamp e iscrivervi… Il 15 e il 16 novembre sperimenteremo tutti insieme un modo nuovo di fare rete e dimostreremo che non-profit e innovazione ancora una volta possono marciare insieme.

per registrarvi;

– volete aiutarci a fare gli ultimi ritocchi prima della partenza? Iscrivetevi al Mini Bar Camp dalle 11 alle 13;

– per saperne di più: http://24hrscamp.org/ oppure seguiteci sul blog: http://24hrscamp.org/blog/

E visto che il 24hrscamp è stato anche una splendida opportunità di socializzazione e divertimento, godetevi alcuni dei video girati da Elena Franco (la mitica DElyMith)…

Sulle donazioni

Sulla democrazia

il brief

Nei prossimi giorni si attendono interessanti sorprese… 😉

Blogger italiani per il fundraising III

Ragnatela

by Paolo Ferrara sotto licenza Creative Commons 2.5

Ispirato da un post tutto ispirazione del grande Francesco Quistelli, rendo onore a quelli che non hanno paura di cambiare il mondo davvero tornando ad aggiornare un post che ormai è una costante di Fundraising Now!: blogger italiani per il fundraising, ormai arrivato alla terza puntata.

Partiamo, come al solito, con gli ultimi arrivati…

Fundraiser in prova: l’ho scovato cinque minuti fa, navigando in rete. E’ il blog di Ilaria (non so il cognome) fundraiser in prova (per 6 mesi) con un’organizzazione di Udine che si occupa di bambini con problemi di apprendimento… Che dire? Ti auguro di cambiare il titolo del blog a presto e, soprattutto, non vedo l’ora di leggere i tuoi prossimi post.

O.d.V. Fundraising, il blog della raccolta fondi per le organizzazioni di volontariato: tante belle idee, suggerimenti concretissimi e soprattutto a basso costo per le tante onp che non possono sostenere i costi di campagne di marketing troppo onerose… Dietro ci sono due donne, Anna Grazia Margapoti e Erica Marsullo, bravissima fundraiser con passato in organizzazioni importanti come la Rainforest Foundation e Telefono Azzurro. Insomma, due ragazze in gamba da cui c’è solo da imparare.

Fundraising per il non profit… Dopo alcune giovani promesse del settore, un grande vecchio 😉 (non me ne volere Beppe…) ecco il blog di Beppe Cacopardo, collega in Assif e in diverse esperienze professionali, uno dei più stimati consulenti del non profit italiano. Da qualche settimana ha anche lui il suo diario di viaggio per parlare di raccolta fondi, eventi e dati di settore. Mettetelo nel blogroll!a

Non profit 2.0: secondo blog di Fabio Latino, dentro l’ammiraglia di vita.it, rifondatosi in stile 2.0. Maggiore visibilità per uno dei blogger più acuti e preparati su comunicazione, fundraising e tecnologia.

Ed ecco invece i blog già inseriti in lista…

http://www.lucianozanin.it/: fundraiser di strada, come ama definirsi, formatore, e ora anche blogger, dalla provincia vicentina con furore. Una voce nuova e fresca che aggiunge un punto di vista umanissimo alla blogofera dei fundraiser.

Nicola Lucini: comunicatore, filmaker, consulente per il non profit, fundraiser e blogger. Tutto in una sola persona e da un nuovo angolo visuale quello di Brescia. A dimostrazione che la raccolta fondi non è più una cosa che riguarda solo l’ambito metropolitano.

Alberto Ghione: ci siamo conosciuti su Second Life durante un mio seminario sul fundraising 2.0. Ci siamo ritrovati nei vari social network, via mail e poi l’incontro al Festival del fundraising. A conferma che la rete non è un luogo per licantropi solitari, ma un ponte tra persone. Ora anche lui ha un blog e vista la sua frequentazione di tutti gli angoli del web ne vedremo delle belle. In bocca al lupo Alberto.

Fabiolatino Blog: Fabio è sbarcato online da qualche mese con un suo blog, ma è in rete dagli albori, quando io non avevo forse neanche mai toccato un pc. Oggi, dopo anni nel direct marketing profit è consulente per il non profit presso Giano Comunicazione, una delle tante creature della galassia che ruota attorno a Vita, il magazine del non profit. Il suo blog è una vera miniera di informazioni e ha una qualità altissima. Fateci un giro e inseritelo nei vostri Rss.

Centrale Etica Blog: Grazie a Francesco Santini ho scoperto il blog di Centrale Etica. Pensieri in forma quasi di haku sulla professione del fundraiser e sul fundraising in generale. Lo cura Paolo Celli.

Humanitarian Life: non è propriamente un blog sul fundraising, ma la bibbia italiana del non profit su Second Life. Negli ultimi mesi lo spazio dedicato alla raccolta fondi sul metaverso più famoso del mondo è aumentato esponenzialmente e, soprattutto, i ragazzi e le ragazze di Seedlearn (la giovane società che sta dietro a questo blog) sono stati i primi a organizzare dei seminari sul fundraising nel mondo virtuale (seminari che ho avuto l’onore di inaugurare). Un carissimo saluto alle scatenatissime Chiara, Isabella e Roberta che mi hanno ospitato a Lugano dimostrando quanto sia impedito di fronte alle nuove tecnologie (forse un giorno vi mostrerò la mia faccia interdetta di fronte al Laptop for children…).

Valeriomelandri.it: il blog del professor Melandri, forse il primo teorico del fundraising italiano e anche il primo a credere (complice Francesco Santini) in questo canale di comunicazione. Ci sono spesso utili consigli pratici su come fare fundraising e, altrettanto spesso, sapidi spunti polemici sul fundraising e i fundraiser italiani scritti in uno stile assolutamente personale. Ma a Valerio Melandri va soprattutto il merito di aver portato il Social Network online nel posto da cui tutto è nato: la relazione vis à vis tra persone. Grazie professore.

Internet Fundraising: il blog di Francesco Santini. Internet Fundraising è un blog asciutto, essenziale, ricco di stimoli e suggerimenti e, soprattutto, un’ottima risorsa sulle nuove tecnologie al servizio del fundraising e del non profit.

Blog sul fundraising e il non profit è il nuovo blog di Jacopo Brian Gazzola. Nei suoi post ha affrontato temi diversissimi, dalla trasparenza dei bilanci, allo stipendio di un operatore del non profit con garbo, curiosità e l’indubbia capacità di coinvolgere su temi anche delicati i suoi lettori.

Fundraising.it: non nasce come un blog, ma come una rivista online sul fundraising. La rivoluzione del web 2.0 l’ha trasformata di fatto in un blog. Tra gli aspetti più interessanti di questa risorsa online animata da Francesco Santini, le preziose interviste e i consigli pratici sul fundraising.

Diario di un fundraiser: Il blog di Daniele Fusi, anima 2.0 di Lentati & Partners ora al Cesvi del maestro Giangi Milesi. Si è trasformato nel dream team dei fundraiser online. Una squadra sempre più folta di giovani promesse e professionisti affermati (e poi ci sono anche io… a concedermi qualche off topic)

Webnonprofit.net: è il blog (sito?) di Raffaele Coruzzi, web marketing manager di Unicef. Non si parla solo di fundraising (anzi, il tema è venuto fuori solo poco alla volta dal suo primo post del 24 febbraio), ma anche di diritti dell’infanzia, campaigning, politiche della rete, posizionamento sui motori di ricerca, tecnologia, giochi ecc. ecc. E, ovviamente, tanto spazio è riservato al suo lavoro con Unicef.

Dubliners and fundraising: un’italiana, Virginia Tarozzi, insider nella pancia di Oxfam irlanda, un’esperienza che in molti avremmo voluto fare. Tra le altre cose si è occupata del lancio della campagna Oxfam Unwrapped, uno dei punti di riferimento anche di questo blog. Virginia è stata anche una magnifica scoperta del Festival del fundraising e la ringrazio per essersi lasciata coinvolgere nella nostra seconda lezione con Daniele e Francesco Santini.

Fare fundraising: Francesco Quistelli, manager di Lentati & Partners, gran conoscitore di questo bellissimo lavoro e degli attrezzi del mestiere, apre un blog sul “fare fundraising” (due paroline che sono un manifesto!) e ci ricorda che il fundraising è anche l’arte della “sostenibilità delle cause sociali”. Oggi che Francesco è diventato direttore comunicazione e raccolta fondi di Coopi, oltre consigliere di Comunità Nuova di don Gino Rigoldi, il suo blog si è posizionato come il manuale online del fundraising (e il livello è altissimo). Grande Francesco!!

Matteo Paolini’s Blog: Matteo Paolini, altro allievo delle scuola di Valerio Melandri ha un bel blog personale in cui non parla solo di fundraising e rete, ma quando ne parla ne parla con competenza e passione. Si sta specializzando in business administration, ma è anche un SEO professionalità di cui ci sarà sempre più bisogno nell’Internet Fundraising.

Lentati blog, il blog di Lentati & Partners, un nome che ha fatto la storia del fundraising italiano. Da aprile non è più aggiornato, ma mi auguro che presto anche dalla scuola di Bea si possano risentire importanti novità.

Questo post rimane un work in progress… aspetto le vostre segnalazioni per rendere sempre più ricco e succoso il catalogo