Vuoi creare una campagna online di successo? C’è un corso che fa per te

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Vi siete accorti che Facebook sta cambiando e che stanno cambiando i parametri di visualizzazione dei post? Siete disposti a volare sulle piccole ali di un colibrì, accettando le nuove sfide di Google? Avete notato che la maggior parte delle petizioni sono firmate sempre da Mario, Francesca, Giovanni, Renato, Giovanna e quasi mai da organizzazioni nonprofit? Non spedite più la vostra newsletter con Outlook, ma non avete ancora capito come sfruttare al meglio una piattaforma di email marketing? Vi hanno detto che il digital fundraising non funziona… e ci avete messo una pietra sopra per sempre?

Dal 29 gennaio al 19 marzo cercheremo di rispondere ai vostri dubbi guidandovi nella costruzione di una campagna online di successo ,passo passo e con esercitazioni pratiche, nella seconda edizione del fortunatissimo corso avanzato organizzato da Volontari per lo Sviluppo tenuto da me, Elisa Finocchiaro di Change (www.change.org) e Matilde Puglisi di Contactlab (www.contactlab.it).

Volete saperne di più? Volete iscrivervi? Sul sito di Volontari per lo sviluppo trovate tutte le informazioni e il Programma Completo. E se non vi fidate, chiedete in rete 😉

Crea la tua campagna online di successo. Clicca qui per saperne di più. 

ps.: lo so, continuo a essere latitante sul blog, ma le giornate di formazione non si fermano e neanche gli appuntamenti in cui parlo di Social Media, Crowdfunding e Comunicazione online. A breve vi darò i prossimi appuntamenti, intanto segnatevi già l’appuntamento con i corsi della Fundraising School di Bertinoro che trovate qui.  A febbraio, per chi vorrà, ci vedremo anche alla Social Media Week a Milano. A presto

Responsive e-mail, il nonprofit è pronto al cambiamento?

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Dopo un periodo di latitanza…torno a parlare di nonprofit e e-mail marketing!

I numeri parlano chiaro. Secondo una recente indagine tra il 15% eil 65% delle e-mail vengono aperte da dispositivi mobile (emailmonday.com). Viene da sè che gli utenti desiderino sempre più un’esperienza adeguata alle nuove tecnologie (spesso touch) e alle dimensioni degli schermi inferiori rispetto ai pc. Pensate che l’80% degli utenti eliminano le email che non leggono correttamente dal loro dispositivo.

Fino a qualche anno fa era impensabile progettare creatività completamente adattabili ai nuovi dispositivi, anche se i client di posta elettronica da tempo adattano i layout alla dimensione dello schermo. Risultato: immagini spesso sballate, testi difficili da leggere, pulsanti e link difficili da cliccare.

La risposta a questo problema sono le responsive e-mail. Si tratta di una serie di tecniche applicate al codice delle e-mail che includono layout grafici automaticamente adattabili ai singoli dispositivi, testi che cambiano e si adattano a smartphone, tablet e pc, addirittura omettendo parti di “codice” per migliorare la navigabilità e la risposta alle call to action (soprattutto per dispositivi touch screen).

In questa immagine (presa in prestito da litmus.com) potete vedere come cambia l’approccio grazie alle responsive e-mail.

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Se per esempio accedendo da pc la nostra e-mail prevede 3 paragrafi di testo, su mobile è possibile nasconderli e fare in modo che venga visualizzato un messaggio più breve e un’intuitiva call to action così che l’utente sia più facilitato nel compiere un’azione in movimento (compilare un form, accedere alla vostra landing page o DONARE!).

Ma la tecnica non basta, la vecchia regola del “buon senso” sicuramente aiuta a migliorare i risultati, alcuni consigli:

  • create pulsanti grandi e facilmente accessibili (non uno attaccato all’altro!)
  • utilizzate layout che permettano di leggere il contenuto anche senza scaricare le immagini (bloccate dalla maggior parte dei client di posta)
  • eliminate tutti i contenuti che non aiutano a raggiungere l’obiettivo della vostra comunicazione (la regola del “già che ci siamo gli ricordo anche…” con una serie infinita di informazioni, non funziona!)
  • non utilizzate testi eccessivamente lunghi (e tediosi)
  • …fate tesoro delle esperienze passate!

Due precisazioni importanti:

  • Non tutti i client di posta supportano le responsive e-mail, quindi se avete intenzione di utilizzare queste tecnologie testate su tutti i principali client (Gmail, Yahoo, Libero, Hotmail, ecc…).
  • Le applicazioni native degli smartphone sono già tutte in grado di leggere correttamente la tecnologia responsive, mentre non lo sono alcune App di terze parti (su iPhone le App: Gmail, Mailbox, Yahoo!; su Android le App: Gmail e Yahoo!)

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Non finisce tutto con una buona e-mail, ricordatevi di creare siti e landing page adeguate alla visualizzazione da mobile, la percentuale degli accessi da mobile sulle vostre pagine è in costante crescita.

Tenetevi pronti al cambiamento!

Giampaolo

Vi aspetto al mio nuovo corso: SOCIAL MEDIA e CROWDFUNDING per il Non-Profit

THE FUND RAISING SCHOOL

La Scuola dedicata alla formazione sulla Raccolta Fondi vi invita il 18-19 Settembre a partecipare alle 2 giornate di formazione su:

“SOCIAL MEDIA e CROWDFUNDING per il Non Profit
Le nuove frontiere della Raccolta Fondi: Personal Fundraising e Crowdfunding”

Con Paolo Ferrara e Alberto Giusti
e la partecipazione in qualità di testimoni di: Rete del Dono e EPPELA

Il corso si prefigge di offrire ai partecipanti le competenze per gestire i principali social media definendo i propri obiettivi, la propria strategia e gli strumenti di pianificazione e monitoraggio maggiormente efficaci per accompagnare le attività di comunicazione e fundraising di una organizzazione non profit. In particolare si accompagneranno gli studenti attraverso la conoscenza delle nuove frontiere della raccolta fondi: il personal fundraising e il crowdfunding.

l 26 giugno 2013 la Consob ha deliberato il Regolamento sulla raccolta di capitali di rischio da parte di start-up innovative tramite portali on-line.
Il regolamento sull’equity crowdfunding dell’Italia è la prima normativa ad hoc creata al mondo.

SCARICA il REGOLAMENTO della CONSOB 

ISCRIVITI al CORSO
VAI al PROGROGRAMMA del CORSO
SCONTI e CONVENZIONI

I corsi sono aperti ad un numero limitato di partecipanti, pertanto ti invitiamo a contattare quanto prima Sandra Savelli sandra.savelli@unibo.it – Tel 0543/62327
www.fundraisingschool.it

Formazione, formazione e ancora formazione: cresce la voglia di fundraising

In questi giorni, il vostro fundraiser invidioso compulsa tweet su tweet rosicando per tutto quello che si sta perdendo al Festival del Fundraising (http://www.festivaldelfundraising.it/) anche quest’anno sold out!

Il successo del festival, che si ripete di anno in anno, è’ un bel segnale di quanta voglia ci sia di incontrarsi, imparare e crescere nel non-profit italiano. E, soprattutto, di quanto sia vivace il mondo della raccolta fondi in Italia.

Personalmente ne ho avuta l’ennesima dimostrazione anche nel seminario che abbiamo organizzato in Bocconi sulle piattaforme di fundraising online: ci aspettavamo non più di 60 persone, e ci siamo ritrovati in oltre 200 persone, assiepati in due aule cercando di fare, per la prima volta, anche del sano benchmarking. E’ stato bellissimo e spero che riusciremo a trasformare quest’appuntamento in un’occasione di analisi annuale dello stato dell’arte del personal fundraising e del crowdfunding (per chi volesse guardarla, qui c’è la presentazione che ho fatto in Bocconi) e anche in un’occasione di confronto annuale: perché formazione significa anche confronto.

Formazione significa anche scambio, dono reciproco. Non lo dico per piaggeria. Come docente mi metto in gioco, cerco di dare sempre il massimo, come fanno i tanti colleghi che al lavoro quotidiano al fianco delle loro cause aggiungono lo studio matto e disperatissimo e la didattica. Ma so anche che dalla formazione anche io porto a casa moltissimo: la necessità di aggiornarmi, innanzitutto, che mi aiuta a non sedermi; ma anche lo stimolo degli studenti, il racconto delle loro esperienze, il loro sguardo critico, la loro generosità nel donare esempi e confronti. Un regalo enorme di cui sarò per sempre debitore alle centinaia di persone che ho incontrato in questi anni (con un collega che stimo moltissimo stiamo cercando di far diventare lo scambio qualcosa di ancora più concreto, ma magari di questo vi parlerò con lui in un prossimo post).
Formazione significa anche incontro di stili, punti di vista, approcci diversi: in questi anni ho cercato , quando è stato possibile, di fare formazione insieme a colleghi, amici e professionisti del web marketing e dei social media profit. Mi piace allargare la mappa, offrire sguardi laterali e anche, se capita, posizioni diverse dalle mie. Spero che questo sia anche di gradimento per gli studenti. Un incrocio interessante, e nuovo per me, lo faremo al prossimo corso su Social Media e Crowdfunding per il non-profit insieme ad Alberto Giusti. Curiosi? Allora guardatevi il programma (in evoluzione) e prenotatevi. Ci ritorneremo presto: http://www.fundraisingschool.it/offerta-formativa/calendario-2013/fundraising-e-crowdfunding/

Le piattaforme online per il fundraising

Corso Fundraising Online

Le conoscete? Le avete mai provate? Insieme al variegato mondo del crowdfunding, da qualche tempo anche in Italia disponiamo di piattaforme per il la raccolta fondi online e il personal fundraising ed è il caso di iniziare a familiarizzare con esse (o almeno con alcune) cercando di comprenderne i vantaggi, i limiti e le prospettive future.

Per aiutarvi a farlo, con un occhio alle migliori esperienze straniere e con un pizzico di pepe, insieme agli amici del Master della Bocconi in Management delle Imprese Sociali, Non Profit e Cooperative, abbiamo riunito alcune delle realtà più attive del panorama italiano in un programma succosissimo. Curiosi? Interessati? Allora vi invito a iscrivervi al volo (è gratis!) e a venire a discuterne con noi. Appuntamento per tutti il 7 maggio, in Aula 01, dalle 14.30 alle 17.30, in via Bocconi 8.

Eccovi il programma

Saluti e introduzione
Federica Bandini – Direttore Master in Management delle Imprese Sociali, Non Profit e Cooperative

Il digital per le strategie di fundraising e l’esperienza internazionale delle piattaforme di donazione online
Paolo Ferrara – Responsabile comunicazione e fundraising Terre des Hommes

Alcune esperienze italiane di piattaforme online per il fundraising

Analisi “critica” delle 5 piattaforme di donazione online
Francesco Quistelli –  Direttore marketing e sviluppo IDMC
Modera Giuseppe Ambrosio, coordinatore marketing e fundraising Master NP&COOP
L’incontro è gratuito previa iscrizione online:
www.sdabocconi.it/crowdfunding

Le 5 tipologie di tweet da non utilizzare nel Nonprofit

Errori Twitter

Proprio settimana scorsa ho tenuto una breve lezione al corso Cergas Lab dell’Università Bocconi su come sfruttare i social network nel non profit.

Si parlava di Facebook e Twitter e proprio riguardo quest’ultimo ho trovato un utile articolo dell’americana  Heather Mansfield che riassume brevemente  le 5 tipologie di Tweet da non utilizzare mai.

Le riporto di seguito aggiungendo qualche mio appunto.

1.       Tweet troncati

Si tratta dei tweet automatici che vengono pubblicati dal plug-in di Facebook. Nulla di più sbagliato! Innanzitutto perché non sono tweet, ma piuttosto pezzi di frasi, quindi la prima regola è: utilizzare sempre il linguaggio adeguato al canale scelto.

Purtroppo nei social network non esistono scorciatoie e gli utenti Twitter non amano seguire i robot, vogliono essere sicuri che dietro al nostro avatar ci sia un essere umano in carne e ossa.

Tweet troncato

2.       Tweet automatici sulle nuove foto Facebook

Sempre sullo stesso filone, non funzionano nemmeno i tweet automatici che annunciano la pubblicazione di nuove foto sul  nostro profilo/pagina Facebook.

Se vogliamo notificare nuovi contenuti foto/video su Twitter, facciamolo nel modo corretto, caricando direttamente dal nostro account le foto e i video. Senza dubbio otterremo più partecipazione!

Tweet automatici facebook

3.       Tweet con troppi hashtag

I tweet che contengono più di 2 hashtag riscuotono molto meno interesse da parte del nostro pubblico e saranno più difficilmente retwittati.

Tweet troppi hashtag

4.       Tweet formattati in modo sbagliato

Cerchiamo di:  evitare gli errori grammaticali, non utilizzare abbreviazioni incomprensibili, utilizzare correttamente la punteggiatura, ma soprattutto non dimentichiamoci il TASTO MAIUSCOLO ATTIVO! 🙂

Tweet formattati male

5.       Tweet con il punto e virgola

Incredibile ma vero, sembra che i tweet contenenti  il punto e virgola (;) risultino meno interessanti riscuotendo meno retweet e meno interazione. I due punti  (:) sembrano invece funzionare molto meglio. Provare per credere!

Tweet punto e virgola