Sharing economy e crowdfunding: un workshop per parlare di innovazione

Lo scorso 18 marzo si è svolto l’incontro “Sharing Economy and Crowdfunding” all’interno del ciclo dei Workshop dell’ Economia Sociale. I Workshop sono promossi dal Corso di Laurea magistrale in Economia Sociale della Scuola di Economia, Management e Statistica di Forlì – Università di Bologna , in collaborazione con AICCON e l’associazione studentesca Nonprofitlab.

All’incontro, coordinato da Paolo Venturi (Direttore di AICCON), oltre a me è intervenuta la fantastica Ivana Pais (Docente di sociologia economica, Università Cattolica del Sacro Cuore).

Per iniziativa della scuola abbiamo deciso di mettere online i video e rendere accessibili le presentazioni.

Le trovate qui.

Buona visione (soprattutto per la grande Ivana) e buona lettura.

 

 

Annunci

Vuoi creare una campagna online di successo? C’è un corso che fa per te

01-hands-typing-on-a-computer

Vi siete accorti che Facebook sta cambiando e che stanno cambiando i parametri di visualizzazione dei post? Siete disposti a volare sulle piccole ali di un colibrì, accettando le nuove sfide di Google? Avete notato che la maggior parte delle petizioni sono firmate sempre da Mario, Francesca, Giovanni, Renato, Giovanna e quasi mai da organizzazioni nonprofit? Non spedite più la vostra newsletter con Outlook, ma non avete ancora capito come sfruttare al meglio una piattaforma di email marketing? Vi hanno detto che il digital fundraising non funziona… e ci avete messo una pietra sopra per sempre?

Dal 29 gennaio al 19 marzo cercheremo di rispondere ai vostri dubbi guidandovi nella costruzione di una campagna online di successo ,passo passo e con esercitazioni pratiche, nella seconda edizione del fortunatissimo corso avanzato organizzato da Volontari per lo Sviluppo tenuto da me, Elisa Finocchiaro di Change (www.change.org) e Matilde Puglisi di Contactlab (www.contactlab.it).

Volete saperne di più? Volete iscrivervi? Sul sito di Volontari per lo sviluppo trovate tutte le informazioni e il Programma Completo. E se non vi fidate, chiedete in rete 😉

Crea la tua campagna online di successo. Clicca qui per saperne di più. 

ps.: lo so, continuo a essere latitante sul blog, ma le giornate di formazione non si fermano e neanche gli appuntamenti in cui parlo di Social Media, Crowdfunding e Comunicazione online. A breve vi darò i prossimi appuntamenti, intanto segnatevi già l’appuntamento con i corsi della Fundraising School di Bertinoro che trovate qui.  A febbraio, per chi vorrà, ci vedremo anche alla Social Media Week a Milano. A presto

Vi aspetto al mio nuovo corso: SOCIAL MEDIA e CROWDFUNDING per il Non-Profit

THE FUND RAISING SCHOOL

La Scuola dedicata alla formazione sulla Raccolta Fondi vi invita il 18-19 Settembre a partecipare alle 2 giornate di formazione su:

“SOCIAL MEDIA e CROWDFUNDING per il Non Profit
Le nuove frontiere della Raccolta Fondi: Personal Fundraising e Crowdfunding”

Con Paolo Ferrara e Alberto Giusti
e la partecipazione in qualità di testimoni di: Rete del Dono e EPPELA

Il corso si prefigge di offrire ai partecipanti le competenze per gestire i principali social media definendo i propri obiettivi, la propria strategia e gli strumenti di pianificazione e monitoraggio maggiormente efficaci per accompagnare le attività di comunicazione e fundraising di una organizzazione non profit. In particolare si accompagneranno gli studenti attraverso la conoscenza delle nuove frontiere della raccolta fondi: il personal fundraising e il crowdfunding.

l 26 giugno 2013 la Consob ha deliberato il Regolamento sulla raccolta di capitali di rischio da parte di start-up innovative tramite portali on-line.
Il regolamento sull’equity crowdfunding dell’Italia è la prima normativa ad hoc creata al mondo.

SCARICA il REGOLAMENTO della CONSOB 

ISCRIVITI al CORSO
VAI al PROGROGRAMMA del CORSO
SCONTI e CONVENZIONI

I corsi sono aperti ad un numero limitato di partecipanti, pertanto ti invitiamo a contattare quanto prima Sandra Savelli sandra.savelli@unibo.it – Tel 0543/62327
www.fundraisingschool.it

Le aste per il nostro fundraising online? Proviamo Charitystars

Tutte le aste di fundraising online di CharityStars

Tutte le aste di fundraising online di CharityStars

Molti di noi conoscono l’ormai famosissimo canale per le aste online di ebay, ma molti in questi anni mi hanno confessato di trovarlo un po’ freddo e non sempre di facile utilizzo. Del resto ci sono ottimi esempi di organizzazioni che hanno saputo non solo sfruttarlo egregiamente in occasione di campagne speciali, ma che addirittura sono riuscite a farne uno strumento continuativo di raccolta fondi.

Per chi cerca però uno strumento nuovo, integrato con i social e dal taglio più glamour, su cui costruire aste particolari abbinate a personaggi famosi, da pochissime ore c’è online una grande novità. Si chiama Charitystars, e si presenta come la prima piattaforma di fundraising in Europa interamente dedicata alla vendita all’asta oggetti e incontri con personaggi famosi per finalità umanitarie.

 CharityStars porta in Europa quello che già negli States è una prassi per le star: sostenere importanti cause sociali mettendosi in gioco in prima persona.

Per quello che mi riguarda, al di là delle presentazioni di rito, ciò che conta è che:

1. le celebrities ci sono e i fondatori di Charitystars hanno lavorato sodo per presentare, sin dall’inizio, personaggi come Cristina e Benedetta Parodi, Paolo Ruffini, Arisa, Giorgio Chiellini, Carolina Kostner, Simone Rugiati, Francesco Facchinetti, Gianluigi Buffon, Chiara Ferragni, Matteo Tagliariol, Cristina Parodi, Giorgio Gori, Alessandro Martorana, Pooh e Phil Mer;

2. le aste non sono quasi mai banali, e si prestano a diventare un interessante strumento di comunicazione e posizionamento per le onlus, indipendentemente dai risultati in termini di raccolta fondi;

3. il sito è molto ben integrato nei social e si avvale di un team che ha costruito la propria forza proprio sul successo di alcuni canali su facebook;

4. il sito unisce, ai meccanismi d’asta, anche la possibilità di partecipare a campagne di crowdfunding.

Diverse le aste già presenti sul sito. Tra queste: una cena per 8 persone preparata dallo chef di Cuochi&Fiamme, Simone Rugiati, a sostegno del CAF Onlus; una lezione di canto con Arisa a sostegno di Medici Senza Frontiere; un’intera giornata con Francesco Facchinetti, a sostegno del WWF Italia; un abito su misura realizzato dal prestigioso couturier Alessandro Martorana, a sostegno ancora del CAF Onlus.

I progetti attivi sono molti, e vedono coinvolte anche altre organizzazioni come Aiutare i bambini, AriSLA, Associazione Ridolina di Livorno e Terre des Hommes  (presto attiva con un’asta… ve lo prometto).

Fateci un giro (qui) e ditemi che ne pensate. E, soprattutto, provate, provate, provate.

Buona navigazione.

ps.: per chi fosse interessato, ne riparleremo anche al prossimo corso su Social Media e Crowdfunding organizzato dalla Fundraising School http://www.fundraisingschool.it/offerta-formativa/calendario-2013/fundraising-e-crowdfunding/

Formazione, formazione e ancora formazione: cresce la voglia di fundraising

In questi giorni, il vostro fundraiser invidioso compulsa tweet su tweet rosicando per tutto quello che si sta perdendo al Festival del Fundraising (http://www.festivaldelfundraising.it/) anche quest’anno sold out!

Il successo del festival, che si ripete di anno in anno, è’ un bel segnale di quanta voglia ci sia di incontrarsi, imparare e crescere nel non-profit italiano. E, soprattutto, di quanto sia vivace il mondo della raccolta fondi in Italia.

Personalmente ne ho avuta l’ennesima dimostrazione anche nel seminario che abbiamo organizzato in Bocconi sulle piattaforme di fundraising online: ci aspettavamo non più di 60 persone, e ci siamo ritrovati in oltre 200 persone, assiepati in due aule cercando di fare, per la prima volta, anche del sano benchmarking. E’ stato bellissimo e spero che riusciremo a trasformare quest’appuntamento in un’occasione di analisi annuale dello stato dell’arte del personal fundraising e del crowdfunding (per chi volesse guardarla, qui c’è la presentazione che ho fatto in Bocconi) e anche in un’occasione di confronto annuale: perché formazione significa anche confronto.

Formazione significa anche scambio, dono reciproco. Non lo dico per piaggeria. Come docente mi metto in gioco, cerco di dare sempre il massimo, come fanno i tanti colleghi che al lavoro quotidiano al fianco delle loro cause aggiungono lo studio matto e disperatissimo e la didattica. Ma so anche che dalla formazione anche io porto a casa moltissimo: la necessità di aggiornarmi, innanzitutto, che mi aiuta a non sedermi; ma anche lo stimolo degli studenti, il racconto delle loro esperienze, il loro sguardo critico, la loro generosità nel donare esempi e confronti. Un regalo enorme di cui sarò per sempre debitore alle centinaia di persone che ho incontrato in questi anni (con un collega che stimo moltissimo stiamo cercando di far diventare lo scambio qualcosa di ancora più concreto, ma magari di questo vi parlerò con lui in un prossimo post).
Formazione significa anche incontro di stili, punti di vista, approcci diversi: in questi anni ho cercato , quando è stato possibile, di fare formazione insieme a colleghi, amici e professionisti del web marketing e dei social media profit. Mi piace allargare la mappa, offrire sguardi laterali e anche, se capita, posizioni diverse dalle mie. Spero che questo sia anche di gradimento per gli studenti. Un incrocio interessante, e nuovo per me, lo faremo al prossimo corso su Social Media e Crowdfunding per il non-profit insieme ad Alberto Giusti. Curiosi? Allora guardatevi il programma (in evoluzione) e prenotatevi. Ci ritorneremo presto: http://www.fundraisingschool.it/offerta-formativa/calendario-2013/fundraising-e-crowdfunding/

Le 5 tipologie di tweet da non utilizzare nel Nonprofit

Errori Twitter

Proprio settimana scorsa ho tenuto una breve lezione al corso Cergas Lab dell’Università Bocconi su come sfruttare i social network nel non profit.

Si parlava di Facebook e Twitter e proprio riguardo quest’ultimo ho trovato un utile articolo dell’americana  Heather Mansfield che riassume brevemente  le 5 tipologie di Tweet da non utilizzare mai.

Le riporto di seguito aggiungendo qualche mio appunto.

1.       Tweet troncati

Si tratta dei tweet automatici che vengono pubblicati dal plug-in di Facebook. Nulla di più sbagliato! Innanzitutto perché non sono tweet, ma piuttosto pezzi di frasi, quindi la prima regola è: utilizzare sempre il linguaggio adeguato al canale scelto.

Purtroppo nei social network non esistono scorciatoie e gli utenti Twitter non amano seguire i robot, vogliono essere sicuri che dietro al nostro avatar ci sia un essere umano in carne e ossa.

Tweet troncato

2.       Tweet automatici sulle nuove foto Facebook

Sempre sullo stesso filone, non funzionano nemmeno i tweet automatici che annunciano la pubblicazione di nuove foto sul  nostro profilo/pagina Facebook.

Se vogliamo notificare nuovi contenuti foto/video su Twitter, facciamolo nel modo corretto, caricando direttamente dal nostro account le foto e i video. Senza dubbio otterremo più partecipazione!

Tweet automatici facebook

3.       Tweet con troppi hashtag

I tweet che contengono più di 2 hashtag riscuotono molto meno interesse da parte del nostro pubblico e saranno più difficilmente retwittati.

Tweet troppi hashtag

4.       Tweet formattati in modo sbagliato

Cerchiamo di:  evitare gli errori grammaticali, non utilizzare abbreviazioni incomprensibili, utilizzare correttamente la punteggiatura, ma soprattutto non dimentichiamoci il TASTO MAIUSCOLO ATTIVO! 🙂

Tweet formattati male

5.       Tweet con il punto e virgola

Incredibile ma vero, sembra che i tweet contenenti  il punto e virgola (;) risultino meno interessanti riscuotendo meno retweet e meno interazione. I due punti  (:) sembrano invece funzionare molto meglio. Provare per credere!

Tweet punto e virgola