Una raccolta fondi per Haiti… provando a usare FundRazr di Facebook

le piccole scuole comunitarie di Belle Fontaines ad Haiti

le piccole scuole comunitarie di Belle Fontaines ad Haiti

Nei prossimi giorni festeggerò i miei primi 40 anni e mi piaceva celebrarli in maniera solidale e innovativa con gli amici e con la rete. Per questo ho scelto di avviare una piccola campagna di personal fundraising usando FundRazr, una piattaforma di raccolta fondi Social, perfettamente integrata con Facebook e Twitter.

L’obiettivo è quello di raccogliere almeno 500 Euro da destinare, al posto dei regali, ai bambini di Belle Fontaines, una delle comunità dimenticate ai bordi di Port au Prince (Haiti) dove solo Terre des Hommes è intervenuta in questi due anni.

L’obiettivo è volutamente piccolo e concreto e sarà utilizzato per permettere alle piccole scuole comunitarie di avviare la realizzazione di un orto o l’acquisto di alberi da frutto: strumenti indispensabili per combattere la malnutrizione nella zona.

Per chi volesse partecipare tramite Facebook, ecco il link: http://goo.gl/04wzb.
Anche pochi euro possono fare la differenza e sono, per me, auguri graditissimi.

Terrò aperta la campagna di raccolta fondi fino al 26 febbraio. Quindi, se volete partecipare, affrettatevi.

Grazie mille

ps.: i bisogni di Belle Fontaines sono enormi e l’impegno di Terre des Hommes è molto più vasto. Per chi volesse saperne di più e dare una mano più consistente, sono a disposizione.

Corso di formazione sul fundraising online: ultimi giorni per iscriversi

Mancano pochi giorni per iscriversi al corso che terremo con Daniele Fusi (responsabile direct marketing del Cesvi e formatore del Master Fundraising di Forlì) e Alessandro Bellucci (esperto di posizionamento sui motori di ricerca e fondatore della Scuola di Fundraising di Roma) presso la Fundraising School di Bertinoro e vi consiglio di non perdere l’occasione.

Perché? Non tanto per la mia presenza, visto che probabilmente molti di voi ne avranno già piene le tasche di ascoltarmi, quanto perché grazie al corso potrete sapere tutto su, o quasi:

– come costruire le pagine del vostro sito Internet per arrivare ai primissimi posti delle classifiche di google;

– ottenere il massimo dai vostri messaggi di email marketing, avvalendovi di una buona creatività, il giusto timing e una buona componente tecnologica;

– imparare a leggere i dati, interpretarli e farli fruttare in termini di raccolta fondi;

– costruire un sito Internet a misura dei vostri donatori.

Cercheremo di insegnarvi tutto questo tramite esempi concretissimi, giochi di ruolo e un pizzico di teoria. Tutto questo in due giornate piene, il 29 al 30 ottobre con tre docenti al prezzo di uno a sole 390 euro nella magnifica cornice di Bertinoro (ottimo Albana e squaqquerone a gogò dopo i corsi per continuare a parlare di Fundraising)

Per iscrizioni:
http://www.fundraisingschool.it/internetfundraising.html

IOsonopresente 2009: e io ci metto ancora una volta la faccia!

clip_image002

I lettori di Fundraising Now!, sperando ne sia rimasto ancora qualcuno in questi mesi di scrittura discontinua o addirittura di silenzio, ormai credo conoscano vita morte e miracoli di IOsonopresente, la campagna che insieme a Terre des hommes abbiamo lanciato nel 2007 per dare voce ai 75 milioni di bambini che ancora oggi non hanno alcun accesso al diritto all’istruzione.

Era iniziato tutto con delle facce (“mettici la faccia” era infatti lo slogan del primo anno) e con dei testimonial (era il 2007), è continuato con una più classica petizione e con un più inusuale evento di raccolta fondi organizzato via facebook con il contributo di 10 dei blogger più famosi d’Italia (era il 2008) e… E cosa potevamo inventarci nel 2009?

Nel 2009, insieme agli amici di Dartway, abbiamo cercato di riassumere alcune delle cose che abbiamo sperimentato in questi anni, provando a fare qualche passo in più. Provo a mettere in ordine alcune delle novità più significative, lasciando ovviamente ad altri un commento critico (venghino siori venghino… le critiche soprattutto quelle negative sono sempre ben accette).

1. Il visual: completamente rinnovato, con una nuova grafica e, soprattutto, un nuovo logo… Un logo che in realtà segna il passaggio di IOsonopresente da semplice sito partecipativo a vera e propria campagna (e da questo punto sarebbe forse più corretto dire che siamo alla prima edizione di IOsonopresente);

clip_image002[4]

2. la storia: IOsonopresente rimane un sito partecipativo, ma al centro c’è in qualche modo il dialogo fra gli utenti e Ariel, una bambina del Nicaragua che diventa, almeno in questa prima fase, il vero testimonial della campagna. Di Ariel potrete leggere la storia, vedere come inizia la sua giornata prima di andare a scuola, leggerne i desideri e aiutarla a realizzarli (e sì, perché IOsonopresente è anche Fundraising);

clip_image002[10]

3. le modalità di partecipazione: non più solo la possibilità di metterci la faccia, ma anche la possibilità di invitare IOsonopresente alle vostre feste, alle vostre cene o  in qualsiasi altro evento sociale (è Terre des hommes lo sta facendo con la partecipazione a MiTo Torino, Milano Film Festival e Barcolana di Trieste). Bastano una fotocamera digitale, un pc portatile, una connessione e… se volete le magliette IOsonopresente . Non solo: anche online si possono invitare gli amici in modo simpatico, caricare una propria galleria di foto di amici e attraverso un widget interattivo far vedere quanti amici abbiamo invitato;

clip_image002[6]clip_image002[8]

clip_image002[12]

Insomma, dentro questo nuovo IOsonopresente abbiamo miscelato un po’ di Youtube, un po’ di facebook causes e un po’ di storia (ricordo che quando è partita la prima edizione di IOsonopresente facebook neanche esisteva) della campagna, non dimenticando che al centro del nostro lavoro ci sono e devono rimanerci le persone, i nostri beneficiari come i nostri sostenitori.

E ovviamente le sorprese non finiscono qui… perché nei prossimi mesi IOsonopresente va avanti e speriamo di potervi ancora stupire anche grazie ai suggerimenti di qualcuno di voi.

Vi aspetto su IOsonopresente con la vostra foto e, soprattutto, aspetto i vostri commenti e i vostri suggerimenti su come migliorare.

Un caro saluto a tutti e spero di essere un po’ più presente (!) anche su Fundraising Now!,

Link su IOsonopresente

– Per aiutare Ariel: http://www.terredeshommes.it/sogni_di_ariel.php

– Per invitare IOsonopresente alla tua festa: http://www.iosonopresente.it/index.php?mod=114&tp=5

– Per saperne di più sulla campagna: http://www.iosonopresente.it/index.php?mod=114&tp=3

Scommetti che ci riusciamo? Nasce Cesviamo il Fundraising 2.0 all’italiana

Finalmente posso parlarne liberandomi di uno dei segreti più preziosi che mi era stato confidato negli ultimi mesi 😉 . E’ nato  Cesviamo, anzi il  nuovo Cesviamo, il sito con cui il CESVI fa compiere un vero e proprio balzo in avanti al Fundraising 2.0 in Italia.

Il sito, in breve, è una piazza virtuale dove sostenitori, simpatizzanti e “passanti” saltuari possono ritrovarsi per lanciare le loro scommesse, condividerle e a loro volta scommettere sulle proprie o su quelle degli altri.

cesviamo

Partecipare è facile, come spiega la bellissima e colorata home page di Cesviamo:

– ti registri;

– scegli un progetto;

– lanci la tua scommessa;

– la condividi (con bottoni, widget, passaparola).

Le scommesse, sempre legate a una campagna specifica (io ho scelto Angeli Contro la Malaria) e a un testimonial del progetto (nel mio caso è un medico), prevedono una componente di impegno economico (25, 50, 250 o più euro) e, in caso di vittoria, un piccolo impegno da realizzare (dall’andare a fare la spesa in muta da sub all’esselunga nell’ora di punta, fino al semplice smettere di fumare o bere caffé, almeno per un giorno).

scommessa

La scommessa si vince al raggiungimento dell’obiettivo economico, secondo un modello che  ho già descritto da queste pagine (qui un esempio): tu diventi portabandiera della tua sfida e coinvolgi gli amici, i parenti e anche i passanti facendoti “sponsorizzare” attraverso delle donazioni sulla scommessa che hai lanciato.

Continua a leggere

24hrs camp: 24 ore per innovare la solidarieta’

Poco prima dell’estate sono stato coinvolto come responsabile comunicazione e raccolta fondi di Terre des hommes, insieme a Barbara Gianni di Pangea , in una strana ed entusiasmante avventura: riuscire a mettere insieme, per 24 ore consecutive, professionalità completamente diverse (project manager, comunicatori, informatici, fundraiser, marketing manager…) per sviluppare una piattaforma on-line che mettesse al centro dell’attenzione un tema sociale e i progetti delle due organizzazioni sfruttando a pieno le potenzialità della rete e del web 2.0.

L’idea, quella di fare un 24hrsCamp, mi sembrava folle ma, come spesso mi capita, proprio per questo mi ci sono buttato. Le sfide non erano poche: si trattava di lavorare con persone totalmente sconosciute, con background lontani dal mio, spesso distanti da tematiche sociali e con cui bisognava imparare a dialogare; e poi bisognava mettere insieme due organizzazioni non profit, diverse per mission, dimensioni, rete di relazioni e storia. Ma la sfida era anche di tipo organizzativo: come gestire la fase preparatoria? Come immaginare la gestione del tempo durante le 24 ore?

Be’, non tutte le domande hanno trovato una risposta, ma in questi giorni le cose si stanno definendo, l’attenzione in rete si è fatta sempre più calda e… e fra qualche giorno vedremo se la sfida è stata vinta.

Per ora ecco alcune delle certezze:

– la data: ci vediamo dalle 14.00 del 15 alle 14.00 16 novembre per 24 ore di lavoro di gruppo;

– la sede: in Via Console Marcello, 19 a Milano, presso la sede di Tecnoimprese (qui la mappa), fermata Lambrate della Metro Verde (linea 2);

– le organizzazioni non-profit: la Fondazione Terre des hommes Italia e la Fondazione Pangea;

il team che ha lavorato sin dai primi giorni, a partire da Omar Cafini, Gabriele Lelli, Mario Piemontese, Andrey Golub, Francesco Moretto, Marco Abis, Elena Veronese, Elena Franco e Silvia Toffolon;

– il tema, la mortalità materno-infantile: ogni anno più di mezzo milione di donne muore per cause legate alla gravidanza e si stima che 10 milioni siano vittime di lesioni, infezioni, malattie o disabilità che possono causare sofferenze per tutto il corso della vita. 3,5 milioni sono invece i bambini che muoiono ogni anno per cause legate al parto…

… Molte altre cose saranno chiare forse solo nelle ultime ore, ma se volete far parte anche voi della storia del web italiano e vivere un’esperienza completamente nuova, non vi resta che precipitarvi sul sito di 24hrsCamp e iscrivervi… Il 15 e il 16 novembre sperimenteremo tutti insieme un modo nuovo di fare rete e dimostreremo che non-profit e innovazione ancora una volta possono marciare insieme.

per registrarvi;

– volete aiutarci a fare gli ultimi ritocchi prima della partenza? Iscrivetevi al Mini Bar Camp dalle 11 alle 13;

– per saperne di più: http://24hrscamp.org/ oppure seguiteci sul blog: http://24hrscamp.org/blog/

E visto che il 24hrscamp è stato anche una splendida opportunità di socializzazione e divertimento, godetevi alcuni dei video girati da Elena Franco (la mitica DElyMith)…

Sulle donazioni

Sulla democrazia

il brief

Nei prossimi giorni si attendono interessanti sorprese… 😉

Yes we did. Come Obama ha cambiato il modo di fare fundraising e comunicazione politica.

Alla fine  è accaduto. Barack Obama è il nuovo presidente degli Stati Uniti d’America. Quando scrivevo il primo post sull’argomento (era il 14 febbraio 2007) Obama era soltanto uno tra i tanti volti, sicuro sconfitto, del lotto democratico per le primarie americane. Ma era già una novità assoluta nella comunicazione e nel fundraising politici americani. E forse della politica americana tout court.

Oggi, a distanza di 9 mesi dal mio secondo post (era l’11 febbraio, quando Obama era lo sfidante, che iniziava a giocarsela alla pari con la Clinton nelle primarie americane), invece l’impossibile è diventato possibile. O, come stanno dicendo da ore milioni di cittadini di tutto il mondo, Yes we did. E in quel WE, come ebbi a dire in una simpatica polemica via Twitter con lo staff di Walter Veltroni, c’è tutta la straordinaria novità del fenomeno Barack Hussein Obama e anche una delle più grandi lezioni che noi fundraiser e comunicatori sociali dovremmo portarci a casa.

Obama è stato il candidato dell’inclusione, senza nascondere le differenze, a partire dalla sua storia personale e dalle sue proposte politiche (dalla riforma del sistema sanitario alla condanna, senza se e senza ma, dell’inutile guerra irachena). Il candidato del sogno americano, che è melting-pot ma è anche responsabilità in prima persona, fiducia nel sistema e nella possibilità del suo cambiamento, anche in barba agli establishment. Il candidato della gente, senza squallide concessioni al populismo, sicuro anche nel suo, da molti criticato, aplomb intellettuale (quanti hanno detto e scritto in questi mesi che non ce l’avrebbe fatta proprio per la sua eleganza, per la sua cultura, per il suo inglese forbito…).

Obama è stato anche il candidato della solidarietà sociale, dell’attenzione a un ambientalismo positivo e innovativo, del volontariato (sua la proposta di ridare slancio a quella fantastica invenzione kennedyana che sono i Peacecorps).

Obama è stato soprattutto il candidato del cambiamento e dell’innovazione. La sua campagna elettorale, gli strumenti utilizzati sono stati tutt’uno con il messaggio che voleva e doveva sottolineare per vincere.

Ma vediamoli alcuni degli elementi di questa straordinaria novità che rimarrà per sempre una pietra miliare della comunicazione e della raccolta fondi.

Continua a leggere