Internet e gli eventi: un rapporto fruttuoso

Un ritorno al classico per Fundraising Now!, si torna a parlare di Internet della partecipazione e del rapporto tra la rete e le iniziative di raccolta fondi delle organizzazioni non profit.

Il caso di cui vi parlerò mi particolarmente colpito, non tanto e non solo per quello che è ho visto online, quanto per la grande  capacità di integrare anche online un grande evento nato e cresciuto offline.

Vi parlo di CBM Italia, organizzazione a cui sono, per averci lavorato e aver contribuito alla nascita del suo evento principale (era una sera a Bergamo, ancora una volta ispirato dal maestro Giangi Milesi…), particolarmente legato.

Quest’anno CBM compiva i suoi primi 100 anni di vita. 100 anni da quando, in una città turca dal nome tristemente evocativo (Malatia), il pastore protestante tedesco Christoffel, apriva la sua prima casa per bambini orfani, disabili e non vedenti. Christoffel Blinden Mission (CBM), poi Christian Blind Mission, poi solo CBM da allora di strada ne ha fatta tanta e, in questi ultimi anni, la sede italiana si è dimostrata tra le più attive e performanti tra quelle internazionali.

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Blogger Italiani per il fundraising II

Ragnatela

by Paolo Ferrara sotto licenza Creative Commons 2.5

Dopo il Festival del Fundraising non potevo non tornare ad aggiornare il mio piccolo diario in rete sui blogger italiani per il fundraising e, di conseguenza, il mio blogroll.

Ormai la mania sembra impazzare in rete. L’uso dei social media inizia a spopolare nel terzo settore. E se il non profit italiano non era mai stato così vivace in rete, sicuramente tra i fundaiser il virus sta dilagando. Ed è un virus positivo, fatto di condivisione, di entusiasmo, di voglia di imparare, di crescere, di portare su Internet e nella società il desiderio di innovare senza dimenticare gli ultimi.

La nostra professione, bellissima, credo sia proprio questo: un mix di professionalità, creatività e spirito solidaristico al servizio degli altri. Internet la sta facendo scoprire a un pubblico sempre più ampio (dopo gli articoli de Il Sole 24 Ore, vi anticipo che anche il numero 0 di Wired Italia se ne occuperà). Il festival del fundraising gli ha dato una piazza reale dove far nascere relazioni. Assif, l’associazione italiana fundraiser, speriamo gli dia uno statuto

Attraverso Fundraising Now! continuerò a seguire questo mondo con la solita attenzione e passione, sperando di poter aggiornare questo post con maggiore frequenza. Un caro saluto a tutti e, soprattutto, ai nuovi arrivati che aprono la lista…

http://www.lucianozanin.it/: fundraiser di strada, come ama definirsi, formatore, e ora anche blogger, dalla provincia vicentina con furore. Una voce nuova e fresca che aggiunge un punto di vista umanissimo alla blogofera dei fundraiser.

Nicola Lucini: comunicatore, filmaker, consulente per il non profit, fundraiser e blogger. Tutto in una sola persona e da un nuovo angolo visuale quello di Brescia. A dimostrazione che la raccolta fondi non è più una cosa che riguarda solo l’ambito metropolitano.

Alberto Ghione: ci siamo conosciuti su Second Life durante un mio seminario sul fundraising 2.0. Ci siamo ritrovati nei vari social network, via mail e poi l’incontro al Festival del fundraising. A conferma che la rete non un luogo per licantropi solitari, ma un ponte tra persone. Ora anche lui ha un blog e vista la sua frequentazione di tutti gli angoli del web ne vedremo delle belle. In bocca al lupo Alberto.

Fabiolatino Blog: Fabio è sbarcato online da qualche mese con un suo blog, ma è in rete dagli albori, quando io non avevo forse neanche mai toccato un pc. Oggi, dopo anni nel direct marketing profit è consulente per il non profit presso Giano Comunicazione, una delle tante creature della galassia che ruota attorno a Vita, il magazine del non profit. Il suo blog è una vera miniera di informazioni e ha una qualità altissima. Fateci un giro e inseritelo nei vostri Rss.

Centrale Etica Blog: Grazie a Francesco Santini ho scoperto il blog di Centrale Etica. Pensieri in forma quasi di haku sulla professione del fundraiser e sul fundraising in generale. Lo cura Paolo Celli.

Humanitarian Life: non è propriamente un blog sul fundraising, ma la bibbia italiana del non profit su Second Life. Negli ultimi mesi lo spazio dedicato alla raccolta fondi sul metaverso più famoso del mondo è aumentato esponenzialmente e, soprattutto, i ragazzi e le ragazze di Seedlearn (la giovane società che sta dietro a questo blog) sono stati i primi a organizzare dei seminari sul fundraising nel mondo virtuale (seminari che ho avuto l’onore di inaugurare). Un carissimo saluto alle scatenatissime Chiara, Isabella e Roberta che mi hanno ospitato a Lugano dimostrando quanto sia impedito di fronte alle nuove tecnologie (forse un giorno vi mostrerò la mia faccia interdetta di fronte al Laptop for children…).

Valeriomelandri.it: il blog del professor Melandri, forse il primo teorico del fundraising italiano e anche il primo a credere (complice Francesco Santini) in questo canale di comunicazione. Ci sono spesso utili consigli pratici su come fare fundraising e, altrettanto spesso, sapidi spunti polemici sul fundraising e i fundraiser italiani scritti in uno stile assolutamente personale. Ma a Valerio Melandri va soprattutto il merito di aver portato il Social Network online nel posto da cui tutto è nato: la relazione vis à vis tra persone. Grazie professore.

Internet Fundraising: il blog di Francesco Santini. Internet Fundraising è un blog asciutto, essenziale, ricco di stimoli e suggerimenti e, soprattutto, un’ottima risorsa sulle nuove tecnologie al servizio del fundraising e del non profit.

Blog sul fundraising e il non profit è il nuovo blog di Jacopo Brian Gazzola. Nei suoi post ha affrontato temi diversissimi, dalla trasparenza dei bilanci, allo stipendio di un operatore del non profit con garbo, curiosità e l’indubbia capacità di coinvolgere su temi anche delicati i suoi lettori.

Fundraising.it: non nasce come un blog, ma come una rivista online sul fundraising, ma la rivoluzione del web 2.0 l’ha trasformata di fatto in un blog. Tra gli aspetti più interessanti di questa risorsa online animata da Francesco Santini, le preziose interviste e i consigli pratici sul fundraising.

Diario di un fundraiser: Il blog di Daniele Fusi, anima 2.0 di Lentati & Partners in transito verso ora al Cesvi del maestro Giangi Milesi si è trasformato nel dream team dei fundraiser online. Una squadra sempre più folta di giovani promesse e professionisti affermati (e poi ci sono anche io… a concedermi qualche off topic)

Webnonprofit.net: è il blog (sito?) di Raffaele Coruzzi, web marketing manager di Unicef. Non si parla solo di fundraising (anzi, il tema è venuto fuori solo poco alla volta dal suo primo post del 24 febbraio), ma anche di diritti dell’infanzia, campaigning, politiche della rete, posizionamento sui motori di ricerca, tecnologia, giochi ecc. ecc. E, ovviamente, tanto spazio è riservato al suo lavoro con Unicef.

Dubliners and fundraising: un’italiana, Virginia Tarozzi, insider nella pancia di Oxfam irlanda, un’esperienza che in molti avremmo voluto fare. Tra le altre cose si è occupata del lancio della campagna Oxfam Unwrapped, uno dei punti di riferimento anche di questo blog. Virginia è stata anche una magnifica scoperta del Festival del fundraising e la ringrazio per essersi lasciata coinvolgere nella nostra seconda lezione con Daniele e Francesco Santini.

Fare fundraising: Francesco Quistelli, manager di Lentati & Partners, gran conoscitore di questo bellissimo lavoro e degli attrezzi del mestiere, apre un blog sul “fare fundraising” (due paroline che sono un manifesto!) e ci ricorda che il fundraising è anche l’arte della “sostenibilità delle cause sociali”. Oggi che Francesco è diventato direttore comunicazione e raccolta fondi di Coopi, oltre consigliere di Comunità Nuova di don Gino Rigoldi, il suo blog si è posizionato come il manuale online del fundraising (e il livello è altissimo). Grande Francesco!!

Matteo Paolini’s Blog: Matteo Paolini, altro allievo delle scuola di Valerio Melandri ha un bel blog personale in cui non parla solo di fundraising e rete, ma quando ne parla ne parla con competenza e passione. Si sta specializzando in business administration, ma è anche un SEO professionalità di cui ci sarà sempre più bisogno nell’Internet Fundraising.

Lentati blog, il blog di Lentati & Partners, un nome che ha fatto la storia del fundraising italiano. In questo periodo non è molto aggiornato, probabilmente in attesa di due menti effervescenti e volenterose come quelle di Daniele e Ioana che lo hanno animato per qualche mese. Ma vista la qualità delle persone che lavorano con Bea Lentati, sono sicuro che presto ne vedremo delle belle.

Questo post rimane un work in progress… aspetto le vostre segnalazioni per rendere sempre più ricco e succoso il catalogo

Blogger non profit e condivisione: ne parla “Il Sole24Ore”

Qualche giorno fa ho avuto una piacevole conversazione con Michela Finizio, giornalista de “Il Sole24Ore“. Ne è nato un articolo che ho chiesto di poter ripubblicare, integralmente, per rendere onore a tutti quelli che stanno contribuendo a rendere la blogosfera italiana anche un po’ più solidale… Insomma, un po’ di autocelebrazione ogni tanto ci vuole… 😉

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Il fenomeno. Diversi speciali in campo.

Consigli dai blog alle associazioni

Michela Finizio

Tavole rotonde e convegni non sono più gli unici strumenti per stimolare il dibattito sul tema del volontariato. Oggi è internet, anche attraverso i numerosi blog dedicati al terzo settore, a offrire un luogo virtuale dove scambiarsi esperienze e suggerimenti.

Sono diversi i fundraiser e gli operatori del non profit che hanno aperto una pagina web, dove quotidianamente “postano” riflessioni e ricevono i commenti dei lettori: internet offre loro la possibilità di mettersi in rete e arricchire le proprie competenze attraverso il confronto. “Nell’ultimo anno sono nati diversi blog che parlano di sociale – afferma Paolo Ferrara, responsabile della raccolta fondi di Terre des Hommes Italia e autore di uno dei blog più conosciuti sul fundraising [sic] -. Si rivolgono a professionisti, aspiranti professionisti e a tutte le organizzazioni che si trovano a dover affrontare le stesse nostre problematiche. Sono contenitori di esperienze che stimolano il dialogo e forniscono anche indicazioni operative e consigli”.

Dal 2000 a oggi
Una delle esperienze apripista è Lista Etica, nata nel giugno del 2000 per iniziativa di Nicola Salvi, communication manager del portale e-family di Bnl: nel forum intervengono esperti e cittadini che per la prima volta si avvicinano al mondo del non profit e vogliono informazioni; si parla di come fare marketing sociale, scambiandosi anche informazioni sulle leggi vigenti.

Seguono altre esperienze: Francesco Santini, consulente in comunicazione online per il fundraising non profit, ha dato vita ad alcuni blog che raccolgono esperienze di raccolta fondi; Valerio Melandri, direttore del master in fundraising e responsabilità sociale istituito presso l’università di Bologna, tiene un diario personale; Daniele Fusi del Cesvi, insieme con altri operatori, ha creato il “Diario del fundraiser” che racconta le problematiche di chi svolge questa professione, spiegandone aspetti tecnici e strategie; il blog di Francesco Quistelli, fundraiser di Coopi, è un vero e proprio manuale operativo; Paolo Ferrara, infine, punta sull’applicazione delle tecniche di marketing commerciale per uscire dalla nicchia che caratterizza la comunicazione sociale.

“Tutto è nato per motivi di studio – spiega Ferrara – per prendere appunti sulle mie riflessioni. Oggi questi blog sopperiscono alla storica difficoltà del non profit italiano a fare squadra. Il terzo settore, nel nostro Paese, è sempre stato incapace di coordinare gli sforzi, di mettere insieme esperienze e mondi diversi. Senza contare il potenziale educativo e di sensibilizzazione che questi strumenti hanno nei confronti dei lettori”.

Chiarezza in primo piano
Internet, infatti, è centrale anche per informare con chiarezza i sostenitori di una organizzazione. “Lo dimostra il fatto che i post più commentati sono quelli sulla trasparenza – aggiunge il fundraiser di Terre des hommes -. E’ un tema molto sentito e, in questo caso, la rete offre la possibilità di capire da dove nascono le perplessità dei donatori nei confronti di una campagna, di raccogliere i loro dubbi”.

Due settimane fa si è tenuto su Second Life un seminario sulle tecniche innovative di fundraising: sull’isola Humanitarianlife in Second Life, dedicata al mondo non profit, ogni giorno vengono organizzati eventi culturali e di formazione. “Sembrava di partecipare a un dibattito reale- afferma Paolo Ferrara che ha partecipato all’incontro virtuale – ed è stato possibile condividere molte esperienze, scambiarsi link e materiale”

da Il Sole-24Ore. Lunedì 20 Aprile 2008

Su Second Life per parlare di Fundraising 2.0

Fundraising Now! su Second Life

Mi dispiace darvene conto così in ritardo, ma il frenetico lavoro di questi giorni e qualche presentazione di cui vi parlerò prossimamente, mi hanno tenuto lontano dal blog…

Martedì sera, per la prima volta, sono stato ospite di un seminario su Second Life, organizzato dalle splendide ragazze di HumanitarianLife Isabella (Seed Clip) e Roberta (Seed Fairey). Abbiamo parlato per due ore di Online Fundraising e Fundraising 2.0.

E’ stata una bella esperienza, molto web 2.0, a cui seguiranno altri appuntamenti uno dei quali (clicca qui) interessantissimi per tutti quelli che si interessanto al mondo del non profit con Alice Mastroianni che parlerà dell’esperienza di Save the Children su Second Life. Non perdetelo!.

L’appuntamento è sull’Isola di noWomannoLife: http://slurl.com/secondlife/noWomannoLife/195/43/32.

A San Valentino dillo con i SuperRegali di Terre des hommes

Banner San Valentino

Basta con le solite cenette a lume di candela e menù afrodisiaco che tanto poi non si batte chiodo. Quest’anno festeggiamo pensando ad una classe di bambini bengalesi che pasteggerà per una settimana alla faccia nostra. Cosa c’è di più figo?”: questo consiglia Luciana Littizzetto, testimonial di Terre des hommes Italia, per la più romantica delle ricorrenze: San Valentino.

Per seguire il suo consiglio basta collegarsi al sito www.SuperRegali.org e scegliere la vostra donazione preferita.

Per San Valentino io vi consiglio dei regali in tema: con il costo di una cena a lume di candela molto economica, 60 euro, potete garantire il pranzo per una settimana a un’intera scolaresca in Bangladesh.

E visto che l’amore fa spesso battere il cuore all’impazzata… con 20 Euro regalate un bel check up medico completo in Costa d’Avorio.

Se volete fare un regalo che duri nel tempo, come il vostro amore, niente di meglio che un bel Sostegno a Distanza: 300 euro perché “aiutare anche un solo bambino è sempre una bella storia d’amore

Collegandosi al sito www.superergali.org fare la propria donazione è semplice: una volta registrati si sceglie cosa donare tra 23 regali, il pagamento può poi realizzarsi con carta di credito (transazione sicura certificata Verisign®), vaglia/bonifico, Paypal.

Fatto “l’ordine” Terre des hommes vi manderà (anche via mail) un attestato che potrete condividere con il vostro o la vostra innamorata. Dall’altra parte del mondo un bambino potrà mangiare, andare a scuola o essere curato grazie al vostro gesto d’amore.

Se volete aiutare Terre des hommes con il passaparola, potete:

– far circolare il video in cui il TDH Superhero recita con due insoliti compagni

– se avete un sito o un blog potete far conoscere i superegali anche con un dei banner in formato .gif che trovate sul blog di Terre des hommes. I banner devono linkare a http://www.superegali.org

– se avete un blog potete anche scriverci su un bel post, inserendo come tag: San Valentino e SuperRegali

– chi ha un avatar su secondlife può indossare la maglietta dedicata al superegali San Valentino

Second Life San Valentino

A San Valentino mancano pochi giorni, non arrivate impreparati 😉

Grazie mille!

Happy Birthday Fundraising Now!

Buon compleanno Fundraising Now!

Un anno. Sì. Era il 20 gennaio del 2007. Alle ore 10.32 di mattina il primo post di Fundraising Now! prendeva la strada della condivisione con il resto del mondo.

O meglio, affacciava in sordina la faccia nell’oceano di Internet. Perché timidamente di quel primo post avevo preferito non dare notizia a nessuno. Volevo prima capire come funzionasse la macchina. Come funzionasse WordPress, la piattaforma che ospita Fundraising Now! Ma anche e soprattutto come funzionasse il Fundraising 2.0, quell’insieme di socialità e tecnologia che sta cambiando il modo di fare raccolta fondi su Internet. Non a caso la scelta, sin dal primo post, era quella di partire da un punto interrogativo: Ma funziona davvero?

Su quel primo interrogativo ho continuato ad affollare domande, risposte, ripensamenti, dubbi, certezze, esperimenti, confronti, aprendo la porta non solo al fundraising 2.0, o al fundraising online, ma anche a tutto ciò che parla di innovazione tecnologica per la raccolta fondi e la partecipazione sociale.

Quello che è stato Fundraising Now! forse lo possono dire anche i numeri…

21.194 visite (con una media di 2.500 visite mese negli ultimi 3)

158 articoli (1 ogni 2 giorni!)

247 commenti

… o gli argomenti trattati, in parte riassumibili nella classifica dei post più letti…

Il personal fundraising

Fundraising 2.0: il social network che fa la differenza

Contro il bullismo

Pianta un albero contro la desertificazione

Promuovi il tuo blog: 21 e più suggerimenti garantiti per lanciare un blog con successo

Unicef e Habbo: uniti per i bambini, uniti contro l’Aids

Io sono presente, e tu?

Second Life: vivere come un rifugiato

20 e più risorse irrinunciabili per il fundraising online

Obama ’08: cosa possiamo imparare?

… o le presentazioni che trovate sul mio spazio su Slideshare.

Un anno intenso, dunque. Ma non solo per i tanti temi trattati e per le tante cose che spero di essere riuscito a imparare.

Il segno più tangibile che valeva la pena provarci, che valeva la pena dedicare buona parte del proprio tempo libero a questo blog sono stati i i tanti contatti avviati e le tante amicizie che intorno a Fundraising Now! sono nate.

A loro, agli amici del Crazy Marketing Network e in particolare a Daniele, Camillo, Claudio e Alex, a quelli di Marketing Agorà e soprattutto a Pier Luca , alle tante persone che mi hanno aiutato a capire meglio la rete e che spesso mi hanno aiutato anche a parlare con la rete (in primis Luca e Tommaso), a tutti gli amici fundraiser conosciuti attraverso il web (molti li trovate nei post dedicati alle tendenze dell’internet fundraising 2008, a partire da qui), ai blogger italiani per il fundraising, in particolare a Francesco Santini e agli amici Francesco Quistelli e Daniele Fusi va il mio più caro saluto e il mio grazie per aver reso il mio 2007 più ricco.

L’avventura continua…