Chi siamo

Paolo Ferrara

Ciao a tutti. Visto che il compito di presentarmi mi è alquanto doloroso, spero mi perdonerete se vi faccio entrare senza troppi convenevoli.

Il mio nome è Paolo Ferrara, e da circa dieci anni lavoro nel mondo del Non Profit occupandomi di raccolta fondi e comunicazione. Insomma, con linguaggio ormai sempre più in voga, faccio quel meraviglioso e a volte un po’ peso lavoro che è il Fundraiser.

Prima c’erano stati la Puglia e gli ulivi del Gargano, una laurea in Giurisprudenza a Milano (errori giovanili), una fugace comparsata nel ruolo di assistente presso la stessa facoltà (perseverare è diabolico…) e l’incontro con la possibilità di trasformare una passione in una professione concreta, attraverso il master bocconiano in Economia e Gestione del Non Profit alla sua prima edizione.

Dopo: Manitese, Survival International, Contemporanea Arti e Culture, il CIAI – Centro Italiano Aiuti all’Infanzia, CBM International, la formazione, i gruppi di lavoro internazionali e poi… dal primo marzo del 2007 sono responsabile Comunicazione e Raccolta Fondi della Fondazione Terre des Hommes Italia.

Tutto assolutamente offline, tutto assolutamente classico, nonostante da anni mi occupi anche di Web Marketing.

Poi, a gennaio del 2007, raccogliendo una sollecitazione nata dentro l’Assif (l’Associazione Italiana Fundraiser di cui sono da qualche anno socio senior), ho pensato che forse in Italia mancasse uno spazio di discussione reale capace di mettere in contatto tutto quello che si sta muovendo in rete (e che va sotto il nome di Social Networ, Web 2.0, Net TV, Podcasting, ecc. ecc.) con quella particolare forma di marketing che è il fundraising.

E così  è nato FundraisingNow, uno spazio di riflessione, di studio, di condivisione e di socializzazione sul Fundraising 2.0 (ma anche 1.0), e sull’innovazione.

Uno spazio che, ovviamente, vuole essere anche il luogo (uno dei tanti) in cui far nascere incontri positivi fra questi mondi.

Buona navigazione e, se possibile, buona conversazione!

Paolo Ferrara

Giampaolo Pizzighella

Sono Giampaolo Pizzighella, appassionato di web, social media e tutto quello che concerne la comunicazione digitale. Lavoro nel web marketing da circa 5 anni mentre da un anno a questo a parte mi sono avvicinato al nonprofit, all’inizio con qualche collaborazione sporadica mentre in un secondo momento, con la decisione di frequentare il Master in fundraising di Forlì, ho trovato nel nonprofit (in particolare nel fundraising) il miglior modo per applicare le tecniche professionali finora acquisite.

I progetti che ho condotto e su cui ho lavorato mi hanno portato a sperimentare e osservare molto nel campo del 2.0: dal community management allo studio di complesse strategie sull’uso dei social network, all’advertising online fino alle tecniche di comunicazione virale. Applicare tutto questo al nonprofit significa trovare nuove soluzioni di raccolta fondi, il cosiddetto fundraising 2.0, partendo quindi dagli individui, ma non solo.

Da qui il desiderio di approfondire alcuni temi e di confrontarmi con chi condivide la stessa passione o al contrario è scettico sull’uso dei nuovi media come forma di fundraising.

29 pensieri su “Chi siamo

  1. Ciao Roberto,
    grazie per i complimenti e, a mia volta, complimenti per come state lavorando nella tua associazione (www.y4y.it): mi sembra un ottimo esempio di come si possano usare i blog e i forum per creare una community ben affiatata al servizio di una causa.
    Mi farebbe piacere se riuscissi a scrivermi qualcosa su come state usando il web.
    grazie mille e a presto
    paolo

  2. Ciao Paolo,
    bellissimo il blog e bellissima l’idea.
    Sono contento per te e spero che tutte le tue idee ti portino serenità e soddisfazione.
    Mantienimi nella tua mailing list e fammi sapere delle cose più interessanti che riesci a sviluppare sia nel tuo nuovo lavoro, sia con il blog.
    A presto

  3. ciao Paolo!!!
    volevo farti i miei complimenti per il tuo sito.. ho chiesto [...] come te la passavi e mi hanno detto di questa tua nuova e interessante creazione.. spero che tu stia bene..

    un bacione dalla Danielina Lopriore (do you remember???)

  4. Ciao Paolo,
    tutti questi commenti ti assicuro che sono meritatissimi, tant’è che ho deciso di supportare la tua iniziativa in prima persona contribuendo alla pubblicazione di alcuni articoli.
    Crazy for your blog.
    See u
    ;-P

  5. gran bella iniziativa questo sito, o blog…(non sono un esperto)…cercando su google qualcos a sul fund raising di Obama ho trovato questo tuo interessante lavoro…sono appassionato di politica e di economia, e il fund raising credo sia centrale
    complimenti vivissimi, spero di approfondire meglio la cosa edi risentirci
    giuseppe

  6. ciao Giuseppe grazie mille del commento e sono contento che il blog ti piaccia. Tra l’altro condividiamo la passione per politica ed economia e credo anche io che il fundraising rivestirà un ruolo sempre più centrale nella politica. Così come credo che noi fundraisere abbiamo molto da imparare dal fundraising politico americano.
    Grazie mille e spero proprio di risentirti

  7. Ciaooo,sto cercando di sviluppare un blog giornale in cui gli articoli sono scritti dai blogger WordPress (o al limite se non hai tempo posso scriverti io un’articolo prendendolo dal tuo blog e rimandandolo al tuo blog…).
    Il blog giornale nasce con l’intento di dare maggior visibilità al tuo blog e alla gente che cerca in rete la possibilità di trovare articoli di maggiore qualità in un’unico posto (visti i migliaia di blog che nascono ogni giorno…).
    Se ti va uno scambio link col blog giornale contattami pure.
    ti ringrazio anticipatamente e a presto
    http://www.giornale.fm

  8. Salve Paolo,
    vista la tua conprovata esperienza volevo chiederti suggerimenti per il Blog
    non riesco a renderlo produttivo in termini di network …forse sbaglio qualcosa…ma poche persone lo visitano.

  9. Ciao Paolo,
    poco fa ti ho indirizzato una mail. Non sono molto pratico.Pensavo che una volta effettuato l’invio rimanesse qualche traccia dell’avvenuto invio. Non è stato così quindi non so se riceverai al mia precedente mail. Puoi accusare ricevuta di questa e, sperabilmente, della precedente, per favore?
    Francesco

  10. Ho visto cosa sarebbe dovuto avvenire se il precedent invito fosse andato a buon fine! Mi tocca quindi scrivere nuovamente quello che volevo proporti. Nel frattempo vuoi dare un’occhiata al sito http://www.andanteconbus.it, per favore?
    Ti risulterà più chiaro quello che ho da dirti.
    Se non ci sei già, buone vacanze!
    Francesco

  11. Roma 3 agosto 2008

    Ciao Paolo,
    web-navigando mi sono imbattuto nella presentazione che hai fatto del tuo lavoro. Evidentemente è molto efficace visto che mi ha stimolato a risponderti. Ho fatto più di un tentativo in quanto non sono molto pratico di blog. Oggi sono alla mia prima esperienza e credo di aver sbagliato due sole volte! Ho visto però che senza che me ne rendessi conto ho ottenuto l’insperato risultato di veder presentato il mio sito nei “commenti recenti”. Non credevo che la cosa funzionasse così: il mio ringraziamento è quindi ancora più caloroso!
    Il motivo per il quale sono interessato ad approfondire il tema del fundraising è che con l’aiuto di aziende che praticano il CSR, e quindi con l’aiuto di un serio professionista che voglia farsi carico della necessaria raccolta finanziaria, sarebbe possibile completare la catena partenariale che ha dato vita al servizio Andante con…bus.
    L’iniziativa consiste semplicemente, (forse presuntuosamente!) nella “soluzione della mobilità per il tempo libero” dovunque esista il problema di muoversi in città la sera. Per ora a Roma, in futuro dovunque esista il problema!
    All’iniziativa, attiva per ora in alcuni Municipi di Roma, hanno contribuito il Ministero dell’Ambiente, il Comune di Roma attraverso gli Assessorati alla Mobilità (VII Dip), alla Comunicazione (XVII Dip) alla Cultura (IV Dip). Contribuiscono inoltre un numero crescente di Municipi il cui intervento è finalizzato alla costituzione di Associazioni senza scopo di lucro che operino nel territorio per assicurare alcuni compiti complementari essenziali perché del servizio possano avvalersi anche persone che avrebbero altrimenti difficoltà a servirsene. Il fundraising sarebbe naturalmente rivolto a sostenere queste associazioni no-profit operanti nei vari Municipi aderenti all’iniziativa. Il cd.”miglio in più” è appunto è uno di questi servizi complementari ; l’accompagnamento in auto dal domicilio al punto di sosta del pullman e viceversa al ritorno a tarda sera.
    Il pullman porta la gente a teatro, ma in futuro anche in altri luoghi di intrattenimento culturale o di semplice svago.
    A questo ultimo particolare ed indispensabile servizio provvedono, tra gli altri, scout appartenenti ai clan AGESCI presenti nelle zone servite da A.c…b.
    Alla catena partenariale di cui dicevo prima partecipano inoltre Parrocchie, Farmacie, Studi medici, negozi, librerie. Qualsiasi punto di aggregazione servito da internet insomma che assume il compito di scaricare il file con il programma settimanale di A.c…b per portarlo a conoscenza di chi non abbia confidenza con internet.
    La catena sarebbe quindi completa se vi partecipassero aziende che si inspirano alla politica del CSR. Finora, come puoi vedere nel filmato presente nel sito http://www.andanteconbus.it hanno sostenuto l’iniziativa alcune grandi Aziende che operano a Roma ed alcune di livello nazionale. Si tratta in sostanza di un esempio concreto del principio di sussidiarietà di cui parla l’art. 118 della Costituzione il cui spirito può riassumersi in questa semplicissima considerazione: non ci si può aspettare che tutti i bisogni vengano soddisfatti dall’intervento pubblico: per migliorare sensibilmente la qualità della vita basterebbe che ciascuno fosse disponibile a collaborare, anche in forma minima. In questo caso non parlo di danaro, naturalmente. Sarebbe prezioso anche il semplice aiuto di chi sia disposto a scaricare il programma di A.c…b da internet per metterne a disposizione una copia cartacea del vicino di casa che non ha confidenza con internet.
    Quanto all’effetto di questa iniziativa è facile capire quanto preziosa sia la possibilità offerta alle tante persone sole (il cui numero come abbiamo letto più volte è in costante aumento) di condividere il piacere di uscire di casa la sera in piacevole compagnia con chi abbia gli stessi interessi.
    In proposito ti invito a leggere la letterina di Ennio Morricone che compare nella pagina “Dicono di noi” Una visita al sito è comunque utile per capire meglio in cosa consiste l’idea.
    Sarei molto grato a chiunque voglia aiutarmi a sviluppare il progetto, magari in altre città.
    Tra breve nel sito darò notizia di alcune importanti novità che faranno crescere in modo considerevole la portata del servizio.
    Ti ringrazio per l’attenzione e l’ospitalità
    Francesco

  12. Ciao Paolo,
    ho trovato il tuo blog attraverso Bloggers of Equity. Cercavo un punto di riferimento nel mondo delle ONG. B4= mi ha dato fiducia per vari motivi, sia perchè non raccoglie fondi, sia per la presenza tra le organizzazioni promosse di un paio di cui mi fido molto. Mi fa molto piacere che delle ONG che aderiscono al gruppo venga verificata l’affidabilità. Quello che mi ha colpito è la non presenza nella lista di “save the children”. Mi ha colpito perchè proprio ieri ho discusso con uno dei loro dialogatori (che in questo periodo sono in quasi tutte le stazioni della metropolitana della mia città) e che hanno un approccio a mio avviso troppo “invadente”. Io in passato ho avuto modo di fare donazioni sia ad Emergency sia a MSF, ma si è sempre trattato di una tantum e sopratutto nessuno di loro ha mai cercato di convincermi con un opera di promozione pubblicitaria. La cosa che mi ha infastidito di più è che i modi e le tecniche erano le stesse usate dai call center e dai venditori porta a porta. Cercavano in tutti i modi di convincermi a volte anche mascherando la verità. La tecnica credo la conosciamo tutti, siamo bombardati da questi sistemi. Ad esempio solo dopo che ho firmato il foglio mi sono accorto che era una formula di donazione “mensile” che si rinnovava automaticamente salvo disdetta. Prima di firmare la persona che parla mi dice puoi fare 1 mese, 2 mesi, 3 mesi, scegli tu per quanti mesi andare avanti. Questo è un esempio fra tutti ma riguarda tutto il meccanismo. Più volte gli ho detto che non mi piaceva l’approccio, che non ero convinto, ma lui glissava sempre e faceva finta di non capire le mie ragioni cercando solo di ottenere il suo scopo: convincermi. Mi intontiva con le chiacchiere.
    Ho scoperto che sono stipendiati dall’associazione. Mi dispiace dirlo ma la cosa non mi piace per niente. Non mi piace che con i soldi delle nostre potenziali offerte si finanzi un ragazzo che fa lo stesso “antipaticissimo” lavoro dei venditori porta a porta.
    Non avevo con me il codice bancario quindi non ho potuto darglielo per cui oggi ho potuto facilmente bloccare il tutto. Ho dovuto farlo perchè stanotte ci ho dormito male, mi sono sentito plagiato, mi sono sentito di aver aderito all’offerta non per mia scelta ma perchè una persona mi ha in qualche modo “convinto” a farlo facendo leva un po’ sul senso di colpa, un po’ sulla mia stanchezza lavorativa.

    Il fatto è che ora che ho disdetto, anche se mi sento più tranquillo rispetto a prima, comunque sono a disagio e mi sento un po’ in crisi. Non mi piace sentirmi così, sopratutto quando non ne avrei un vero motivo. Sono perfettamente consapevole di quanto ci sia bisogno di aiuti, ho fatto già donazioni. Ma le ho fatte a chi dico io e mi piacerebbe ancora poter scegliere in “coscienza” a chi e quando farle, invece di essere plagiato da un “promoter”. Il fine secondo me, non giustifica i mezzi.
    Per questo mi piacerebbe sapere una tua opionione oggettiva in merito, perchè questa esperienza mi ha in qualche modo scombussolato
    Ciao e Grazie
    Mik

  13. Carissimi come avrete visto in questo periodo faccio molta fatica ad aggiornare il blog e, purtroppo, anche a leggere i vari commenti che arrivano. Da settembre spero di essere un po’ puiù costante.

    Solo 2 parole per ringraziare Francesco di Andanteconbus dei suoi commenti (prometto che dedicherò un po’ più di attenzione al tuo progetto al rientro dal mio prossimo viaggio) e per rispondere a Mik…

    Caro Mik, credo che Save the children sia un’organizzazione molto seria e sicuramente il motivo per cui non è su B4= non è legato alla sua serietà e trasparenza (puoi sempre chiederne ragione a Francesco Minciotti, cmq).

    Certo, la pratica dei dialogatori, a cui fai riferimento, spesso viene vissuta come una pratica molto invadente e sicuramente si presta a qualche abuso (da quello che capisco i ragazzi che ti hanno fermati non sono stati correttissimi… ) cui in genere le organizzazioni cercano di far fronte attraverso la formazione e i controlli. Però ti assicuro che i risultati delle organizzazioni come STC che vi ricorrono sono spesso eccezionali: il rid assicura donatori di lungo periodo e questo permette di ammortizzare i costi di investimento, meglio di costose operazione di direct mailing.

    L’efficienza degli strumenti di fundraising è del resto un obbligo che abbiamo verso i donatori e verso i beneficiari stessi. La vera sfida è lavorare sulla professionalità, la correttezza e l’eticità delle persone (spesso studenti universitari) che vi si impegnano… ma questo è un altro problema.

    Un caro saluto e a presto

  14. Caro Paolo , qualche mese fa’ io ed alcuni amici fidati abbiamo fondato un’Associazione no-profit, si chiama “impregiov@ni”, ed è mirata al supporto dei giovani a 360°, che siano imprenditori o disoccupati, che abbiano problemi di inserimento sociale, o scolastico etc…
    Comprende svariati settori, Sportivo,culturale,sociale,supporto imprenditoriale, volontariato.
    Ogni mio amico fa parte della struttura ed è resposabile di un settore, gestendolo.
    Non ti nascondo le difficolta’ che sto incontrando quando vado a presentare i progetti con tanto di richiesta di finanziamento presso i comuni o prov.
    La mia richiesta e quella Associazione tutta e esclusivamente di aiuto e consigli.
    Dovremmo attivare una battuta di raccolta fondi per il mantenimento della struttura ed il compimento dei progetti per ogni settore, COME POTER FARE..???

    Saluti Nicodemo.

  15. ciao, sono appena arrivato al tuo sito cercando in internet spunti per arricchire il mio diario di viaggio in costa d’avorio, dove sono stato nel gennaio 2008. Lo metto nei preeriti e tornerò a leggerlo con più calma, mi sembra ci siano cose interessanti. Ho letto che sei legato a TdH, io conosco Danielle B. lavoravamo insieme prima che andasse in pensione…ti ho messo l’indirizzo del mio sito.
    Ci sentiamo, keep in touch, walter

  16. Sto lavorando come volontario per la Fondazione
    Exodus di Don Mazzi.
    Mission nel disagio Giovanile.
    Chi la conosce che immagine ne ha?

    un saluto a tutti quelli che mi leggono

    Giorgio

    • ciao Giorgio, credo che l’opinione rispetto al lavoro della Fondazione Exodus sia abbastanza positiva. Poi Don Mazzi può piacere o no, ma sicuramente è uno che sa farsi notare… e tu, cosa ci racconti della tua esperienza?

  17. Molto da fare, bisogna che i mass media ma anche i blog, parlino del volontariato rivolto al disagio giovanile. Theleton e molte altre iniziative hanno tempo in elevata misura sulla TV. A volte è importante anche meno per i fini pratici di tutti i giorni. Per tutte le iniziative sociali umanitarie ecc dove il volontariato eccelle sarebbero necessari tutto l’anno pochi secondi ma molti e più distribuiti.
    E’ fondamentale la conoscenza di questa attività sociale e umanitaria contemporaneamente alla ricerca di aiuti.
    Tanti piccoli comunicati diffusi è il segreto

  18. Mi chiamo Massimo Funaro, sono un medico che vive in Calabria. Dato che lei ha una lunga esperienza nel campo della raccolta fondi per le organizzazioni no profit, mi piacerebbe conoscere quali sono, in maniera molto schematica, le principali strategie della raccolta fondi.

    Grazie

  19. Buongiorno Massimo, è davvero complicato spiegarlo con una semplice risposta a un commento, lì dove ci vorrebbero alcune giornate di corso. Il mio consiglio è quello appunto di frequentare qualche corso, leggere qualche buon libro (per iniziare sicuramente quelli di Melandri e di Coen Cagli) e poi di aggiornarsi su siti come Fare Fundraising dove trovi questo utilissimo manuale (http://quistelliblog.wordpress.com/manuale-pratico-di-fundraising/) o su fundraising.it curato da Francesco Santini e dal prof. Valerio Melandri.
    Un caro saluto e a presto

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