Formazione e fundraising: il piacere della relazione


Qualche giorno fa chiacchierando con Valerio Melandri gli confidavo che l’attività di formatore costituisce per me una fonte continua di stimoli e di interesse.

La preparazione di ogni nuova lezione è già di per sé vivificante. E’ l’occasione per mettere ordine nei cassetti della mente, riprendere in mano le suggestioni così come ti si sono presentate peregrinando nel mondo del non-profit, della comunicazione e del marketing, metterle in rapporto una con l’altra, ponderarle alla luce dei dati di “mercato”, verificarle sulla base della propria esperienza, dei propri errori e dei propri successi oltre che dello studio e dare forma a tutto questo sotto forma di narrazione, tenendo sempre a mente quello che per me è l’obiettivo di ogni attività educativa: aprire la mente a nuove domande, a nuovi stimoli ma anche a un modo nuovo di organizzare le proprie conoscenze, oltre che a nuovi “saperi” e “saper fare”.

C’è però nella formazione un aspetto che definirei misterioso e che per me è la ragione vera della passione per la formazione.  Quell’esperienza sempre unica e sempre arrichente che nasce dalla relazione. Una relazione in cui entro io, come formatore e come persona, entrano le mie conoscenze, il lavoro di preparazione fatto a monte e la mia disponibilità all’incontro e all’ascolto. Ma in cui entra anche il contesto di classe. La cornice in cui è stata inserita. La qualità del lavoro svolto dalla scuola di formazione, dai tutor, dai formatori che mi hanno preceduto, dal personale amministrativo. E in cui entra, elemento tanto imponderabile quanto fondamentale, la classe stessa.

Quando questa relazione funziona come un incastro fare il formatore per me diventa un premio, non un nuovo lavoro. E ci sono momenti, come l’ultima lezione del Master in Fundraising di Forlì sul Fundraising online dove, ve lo assicuro, l’esperienza diventa davvero gratificante.

Questo post lo voglio dedicare proprio a chi mi ha regalato questa esperienza: un grazie di cuore ai ragazzi che stanno dietro l’organizzazione del Master in Fundraising e del corso sul Fundraising Online, Adele, Chiara, Simona e  Francesco, a Valerio Melandri, che questa squadra l’ha costituita, e soprattutto a ALESSANDRO, CHIARA, MANUELA, SIMONA, ALESSANDRA, SARA, ELISABETTA, PAOLA, ELISABETTA, CARMEN, GIULIA, FRANCESCO, MARCO, RICCARDO, MASSIMILIANO, MONICA, MONICA, GIULIA, PAOLO, PAOLA, LAURA, PATRIZIA, ANGIE e DANIELE, la fantastica classe che ha lavorato e ha accettato anche di giocare con me… e spero entri presto nel fan club di Lost (e noi ci siamo capiti😉 ).

Ragazzi, senza di voi non sarebbe stata la stessa cosa! Grazie mille.




Per chi fosse interessato, i prossimi appuntamenti sono:
Bocconi, 29 aprile
Festival del Fundraising, dal 12 al 14 maggio
– Monza, 8 giugno (con un corso sulla Comunicazione per il Non-profit organizzato da CSV, Fondazione della Comunità di Monza e Brianza, Forum del III settore e Brianza Solidale)
– Torino, 24 e 25 settembre con una due giorni organizzata dal Cesvot (per il mondo del volontariato)
– Forlì, 10 e 11 novembre, per il tradizionale appuntamento con il corso avanzato della Fundraising School in Internet e Fundraising (http://www.fundraisingschool.it/corsoformazioneinternetfundraising.html)

A presto

12 pensieri su “Formazione e fundraising: il piacere della relazione

  1. Personalmente ci tengo a ringraziare chi vede davvero una lezione come occasione di incontro e confronto con altre persone. La lezione di Paolo è stato un bell’esempio di come si possa raccontare una “storia” e con questa veicolare un messaggio o un’esperienza. Io non ho mai visto Lost (non ho neanche la tv) ma sicuramente mi ha incuriosito parecchio. Grazie Paolo, grazie mitica classe dell’VIII edizione del Master!!!

  2. Caro Paolo,
    ringrazio di cuore per i complimenti…purtroppo ero assente…giustificato…stavo facendo un colloquio per lo stage del master.
    Per altro in quell’occasione ho potuto sperimentare di persona la proposta del “rimborso spese a provvigione”…cioè ti paghi la quota rimborso spese dai fondi che riesci a portare a casa…
    Beh, una cosa dal master l’ho imparata: a dire di no a queste proposte indecenti.
    Comunque i miei compagni erano entusiasti della lezione…w la classe del master!!

  3. Che dire? Se c’è una buona classe di partecipanti, la navigazione é più divertente, e se c’è una grande capitano si va sul sicuro alla scoperta di nuovi mondi!😀 Grazie dell’ottima lezione, e di aver dato a tutti noi maschi la sempre gradita visione di Kate! ;D Un salutone, e a presto!

  4. solo poche parole… divertimento, passione, concretezza, empatia, entusiasmo e voglia di trasmettere tutto ciò agli altri.. perchè non serve a nulla il sapere se poi non riesci a comunicarlo!! Senza dubbio Paolo ha arricchito tutti noi un pò di più, ha fatto una della cosa più belle che una persona possa fare nella vita: HA COMUNICATO!

  5. Grazie a te, Paolo! Ascoltarti è stato davvero stimolante, una spinta a sperimentare. Per un attimo mi pongo nei panni di un osservatore esterno: concordo con te…ho trovato compagni di corso con cui ho legato subito, persone con cui mi fa piacere parlare e sapere cosa fanno/pensano. Un’esperienza di vita notevole, questo Master.
    A presto (il fan club di Lost vado a cercarmelo…al Festival sarò preparata!)!
    Simona

  6. Ciao ragazzi, grazie davvero per la vostra partecipazione, per le bellissime parole e per lo spirito che anche in questi commenti si percepisce. Avere una classe affiatata è un bell’aiuto!
    Un grazie anche a chi ha subito messo alla prova il sistema di gestione e la comunicazione del sostegno a distanza di Terre des Hommes dandomi utilissimi consigli da vera esperta di fundraising (dimostrazione ulteriore dell’ottimo livello di questa classe).
    E un grazie a Francesco Santini, che ancora una volta ha organizzato il tutto preparando la classe in maniera superba…
    L’ultimo grazie lo devo a Valerio Melandri, che a questa bella esperienza ha voluto dedicare un post sul suo blog: ragazzi i suoi complimenti vanno tutti a voi!
    Spero di rivedervi presto
    un caro saluto e buona fortuna nel terzo settore italiano (o anche straniero, se sarete fortunati)

  7. Caro Paolo,
    tu non lo sai ma il tuo blog è stata la mia lettura preferita tra luglio e settembre dell’anno scorso in un momento non proprio facile. Anche grazie a te ho preso decisioni importanti di cui sono contenta e orgogliosa… per questo non vedovo l’ora di conoscerti di persona e l’incontro ha confermato che… quando si usa bene il web come fai tu le sensazioni e le parole virtuali sono realissime. Un abbraccio
    Elisa

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