5 parole per un Vocabolario: Mamma


La parola di oggi è Mamma.

Mamma. Non so per voi. Per me è sicuramente la parola più bella. Mi da un senso di protezione e dolcezza. Proprio una Mamma è la protagonista della storia di oggi. Si chiama NADEGE, ha 26 anni, ma ne dimostra di più e forse l’età, quella vera, non la conosce nemmeno lei.

Incontro Nadege a Yaou, un villaggio lungo la strada che da Abidjan, in Costa d’Avorio, porta verso il Ghana, in una zona che una volta era il centro del mercato ell’ananas.

Nadege su quella strada vende, o cerca di farlo, frutta e verdura ai viaggiatori. Ogni mattino si alza prima dell’alba per recuperare il poco da offrire ai clienti. E fa tutto da sola, anche se avrebbe un compagno… ma da queste parti è noto, sugli uomini puoi fare poco affidamento… Anche se quell’uomo ti ha regalato una gravidanza.

Nadege aspetta un figlio, sta per diventare mamma, ma non ha mai avuto tempo, voglia o soldi per preoccuparsi della sua salute e di quella del nascituro. Si dice “è Dio che dà e che toglie… e poi le ostetriche costano, non ho niente da imparare o soldi da regalare a nessuno…”.

Un giorno però lungo la strada nota un gruppo di persone: c’è musica, gente che parla e pare stia per iniziare un film. La curiosità, per una volta, vince sulla necessità. Col suo pancione di 6 mesi si fa largo tra la folla, in gran parte di donne incinte come lei, molte conoscenti: “ma che succede”?. “Ci sono quelli di Terre des hommes, gli italiani, sono qua per aiutare a migliorare la salute del villaggio, così dicono gli anziani”, le risponde una signora di una certa età.

Inizia il film, realizzato con notissimi attori locali ivoriani. Narra le vicende di una signora incinta… refrattaria, come lei, a ogni visita medica. La signora ha una gravidanza a rischio che potrebbe far morire lei e il figlio che porta in grembo, ma grazie alla diagnosi dell’ostetrica del Centro di Salute riesce a salvarsi.

Il film fa effetto. Anche grazie ai “testimonial” come si direbbe qui da noi. Così Nadege si presenta dalle ostetriche di Terre des hommes col suo pancione e viene visitata. Qualcosa non va, Nadege è anemica, mangia male, si affanna troppo. A rischio non c’è solo la gravidanza, ma anche la sua stessa vita. Fortunatamente però è arrivata in tempo… e anche la sua vita viene salvata, proprio come nel film.

Nadege ha imparato che l’igiene, il cibo… anche il lavoro.. sono tutte cose a cui bisogna stare attente se si vuole portare a termine una gravidanza. Ha imparato che ci si può prendere cura di sé stesse e dei propri diritti compreso il diritto di decidere quando e con chi rimanere incinte. E’ bastato suscitare la sua curiosità e offrirle un po’ di fiducia e competenza per salvare la vita a lei e a suo figlio che oggi porta un nome italiano, Alessandro, come quello del mio collega che ne ha seguito il caso in Costa d’Avorio.

Nadege è una donna fortunata, ma ancora oggi 536.000 donne muoiono ogni anno a causa del parto e il 90% nei paesi più poveri del mondo e per ogni donna che muore al parto, circa 20 vivono effetti devastanti per la loro salute: infezioni, malattie, disabilità permanenti, emorragie, fistola. Oltre 10 milioni di donne ogni anno. Diventare mamma, in molte parti del mondo, è un mestiere ancora pericoloso.

La parola di domani è: solidarietà.

Paolo Ferrara, Terre des hommes Italia

Per chi vuole saperne di più:
http://www.radio.rai.it/radio3/fahrenheit/index.cfm

ps.: un ringraziamento ad Alessandro… per tutto quello che fa in Costa d’Avorio.

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