Email marketing italiano sotto la lente


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Ma voi la posta la leggete via web o usando un client di posta elettronica? Questa domanda può sembrare l’oggetto di una semplice e sterile curiosità, ma come sa bene chi si occupa di web marketing o di fundraising online la risposta a questa domanda può avere conseguenze importanti sui risultati delle nostre campagne, soprattutto se non parliamo del comportamento di un singolo utente, ma di quello del nostro “mercato” di riferimento.

A questa e ad altre  domande fondamentali, risponde per il secondo anno consecutivo lEmail Marketing Consumer Report 2009, frutto di una ricerca a livello nazionale condotta da Human Highway per  Contactlab, la divisione di marketing di Tomato Interactive che vi invito a scaricare anche perché contiene interessanti raffronti con un mercato molto simile al nostro, quello spagnolo.

Ma eccovi intanto qualche anticipazione che ho trovato particolarmente succosa.

Intanto i volumi, davvero “mostruosi” del fenomeno email in Italia: ogni giorno vengono scambiati qualcosa come 420 milioni di messaggi. Una mole gigantesca, che vi da non solo l’idea di come sia cambiato il nostro modo di comunicare, ma anche di come, inevitabilmente, l’attenzione rispetto al mezzo non possa che risentirne.

Non è strano che per districarsi in questa matassa ognuno di noi abbia mediamente 2,3  caselle di posta elettronica, semmai la domanda è: ma quale di queste considera più attendibile o “personale”?

Email in mobilità

Altro dato che ritengo decisivo nel nostro modo di guardare a Internet nei prossimi anni: ben 4 milioni di utenti, circa il 18% del totale, ormai guarda la propria posta in mobilità, attraverso uno smartphone un Black Berry o l’iphone, ormai entrato prepotentemente nelle statistiche di navigazione. E’ un dato che conferma una previsione che da tempo molti di noi fanno, ma che ci deve spingere a ripensare, in buona parte, il nostro modo di comunicare e di strutturare l’azione richiesta all’utente/donatore.

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Immagini sì o immagini no?

Una delle questioni storiche per chi si occupa di email marketing, che si parli di dem o newsletter, è  se inserire o meno immagini nelle mail.

Detto che è sempre opportuno prevedere la doppia soluzione, una versione solo testo e una con immagini, la ricerca ci dice che ben l’80% degli utenti scarica immediatamente le immagini: o perché ha impostato di default questa funzione (il 45%) o perché attiva immediatamente il download delle immagini (il 35%). Insomma: perché rinunciare al potere delle immagini se la maggior parte dei vostri utenti vuole vederle?

Un amore sfrenato per le mailing list!

In Interenet, lo sappiamo, lasciare i propri dati è  un operazione velocissima e se in cambio possiamo ricevere informazioni a cui siamo interessati, almeno per quel momento, in genere nessuno di noi si tira indietro dal compilare un form di iscrizione. Risultato? Siamo iscritti in media a 6,4 mailing list a testa e un 9% di noi a più di 10!

Mailing list: le scelte degli utenti

Mailing list: le scelte degli utenti

Ma cosa ci interessa? Soprattutto Viaggi e Turismo (Internet come evasione?), Community (la socializzazione come fattore primario della rete), attualità (l’informazione che sta divorando la carta stampata) e aste online (la ricerca dell’occasione). Un numero crescente di utenti però è anche iscritto alla newsletter dell’associazione di cui fa parte o per cui simpatizza: sicuramente il segno di un interesse crescente verso il non profit, ma anche e soprattutto il segno di una maggiore capacità di comunicare online del terzo settore italiano.

Sempre più Social Network!

Ormai è impossibile non sbattere la testa contro il successo strepitoso del Social Network. Anche l’Email Marketing Consumer Report non poteva non riportarne una traccia. Tra i sistemi alternativi alla posta elettronica per scambiarsi messaggi, ben il 67% degli italiani usa MSN Messanger di Windows ma, dato sicuramente più impressionante dato il rapido imporsi di questo  strumento, il 46,5% dei messaggi ce li scambiamo tramite facebook, myspace et similia.

Ma la posta come la guardate?

Non voglio lasciarvi in sospeso con la domanda d’apertura (non sono ancora così cattivo) perciò eccovi il dato: ben il 44% degli utenti ormai la posta la guarda soprattutto da Internet tramite il suo browser (explorer, firefox, chrome, safari o opera), un 35,4% indifferentemente dal browser o da un client di posta elettronica (come Outlook o thunderbird), solo il 19% (presumibilmente utenti aziendali) guarda la posta solo dal client.  Più si va in su con l’età più la consultazione avviene tramite client e più si sta connessi più è facile che la connessione avvenga con entrambi i mezzi.

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Be’, mi sembra che qualche dato per una prima riflessione ci sia. Se volete saperne di più vi consiglio di scaricarvi la ricerca (potete farlo liberamente da qui, ovviamente dando la vostra mail: http://www.contactlab.com/paper/dir/65/whitepapers.html) oppure, per voi che siete a Castrocaro al Festival del Fundraising, l’appuntamento è per venerdì 8 maggio, alle 14.00 dove io e Matilde Puglisi di Contactlab vi parleremo di fundraising online e, soprattutto, di email marketing (con una marea di esempi e consigli che spero troverete utili).

ps.: al festival d fundraising quest’anno saremo più di 450, un successo straordinario che testimonia quanto questo settore sia sempre più vivace e desideroso di momenti di condivisione. Ancora una volta i complimenti vanno a Valerio Melandri, che questo evento l’ha ideato e voluto, e a tutti gli infaticabili volontari e studenti che questo evento lo rendono possibile. Grazie mille.

2 pensieri su “Email marketing italiano sotto la lente

  1. […] Gli spunti dalla sessione di Paolo Ferrara e Matilde Puglisi, dedicata al fundraising on line; pensavo che l’email avesse come vantaggi solamente i bassi costi e la velocità, e non avevo mai riflettuto sulle enormi potenzialità di questo strumento per monitarare anche le preferenze dei donatori. perciò… grazie per avermi aperto la mente! (alcune osservazioni sull’agomento le ha fatte proprio Paolo qui). […]

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