Scommetti che ci riusciamo? Nasce Cesviamo il Fundraising 2.0 all’italiana


Finalmente posso parlarne liberandomi di uno dei segreti più preziosi che mi era stato confidato negli ultimi mesi😉 . E’ nato  Cesviamo, anzi il  nuovo Cesviamo, il sito con cui il CESVI fa compiere un vero e proprio balzo in avanti al Fundraising 2.0 in Italia.

Il sito, in breve, è una piazza virtuale dove sostenitori, simpatizzanti e “passanti” saltuari possono ritrovarsi per lanciare le loro scommesse, condividerle e a loro volta scommettere sulle proprie o su quelle degli altri.

cesviamo

Partecipare è facile, come spiega la bellissima e colorata home page di Cesviamo:

– ti registri;

– scegli un progetto;

– lanci la tua scommessa;

– la condividi (con bottoni, widget, passaparola).

Le scommesse, sempre legate a una campagna specifica (io ho scelto Angeli Contro la Malaria) e a un testimonial del progetto (nel mio caso è un medico), prevedono una componente di impegno economico (25, 50, 250 o più euro) e, in caso di vittoria, un piccolo impegno da realizzare (dall’andare a fare la spesa in muta da sub all’esselunga nell’ora di punta, fino al semplice smettere di fumare o bere caffé, almeno per un giorno).

scommessa

La scommessa si vince al raggiungimento dell’obiettivo economico, secondo un modello che  ho già descritto da queste pagine (qui un esempio): tu diventi portabandiera della tua sfida e coinvolgi gli amici, i parenti e anche i passanti facendoti “sponsorizzare” attraverso delle donazioni sulla scommessa che hai lanciato.

La capacità di coinvolgere, di chiamare altri alla partecipazione, ma anche di usare la propria creatività qui è fondamentale per vincere la scommessa ed è per questo che il donatore diventa qualcosa di nuovo, un don-attore, se mi permettete la licenza. Un generatore di contenuti, di idee, di azioni ma anche di modelli di socializzazione nuovi, dove solidarietà e divertimento si incontrano.

E visto che stiamo parlando di scommesse e sfide… Cesvi ha anche pensato a un grazioso widget (realizzato con Adobe Air) che vi permette di seguire in ogni momento (se siete collegati alla rete) a che punto è la vostra scommessa, chi ha partecipato e, eventualmente, anche di puntare sulla vostra stessa scommessa.

widget-at-work1

I principi di fondo sono quelli del fundraising 2.0 che tante volte (ma soprattutto qui) ho discusso da questo blog: partecipazione e coinvolgimento degli utenti (engagement), non solo online, ma anche offline in un processo di continua osmosi dove chi partecipa diventa protagonista/testimonial; viralità, perché la partecipazione trascina altra partecipazione facilitata dall’uso di widget, banner e strumenti di tell-a-friend; trasparenza con il donatore/scommettitore, attraverso la finalizzazione a campagne specifiche… E poi divertimento, secondo il motto di Britt Bravo “have fun do good” perché si può fare del bene anche con il sorriso sulle labbra e lanciandosi in improbabili prodezze.

Pensateci. Non so a quanti di voi sia capitato di vedere i vecchi film Disney, quelli in cui ci si ritrovava, quasi sempre, a organizzare una festa di beneficienza nella piccola cittadina di provincia. Anche i telefilm inglesi ne sono pieni. Era la piazza che si metteva in gioco, preparando torte (come capita anche qui), ma anche lanciandosi in scommesse folli, bizzarre o semplicemente pretestuose per strappare un piccolo sorriso e qualche centesimo di donazione: per gli orfani, la parrocchia, le vedove, le vittime di guerra ecc.

Ecco, il fundraising 2.0 (e mi scuso con chi tante volte ha sentito il paragone con i film Disney) è proprio questo, spostato su Internet, grazie alle nuove tecnologie, ma non completamente, perché la relazione qui ritrova anche la piazza reale, i gruppi amicali con cui condividere la scommessa vinta e il divertimento.

Cesviamo è tutto qui? No. Cesviamo è anche tante altre cose:

– è branding: nome, colori, icone, sono moltiplicatori del brand CESVI in rete;

– è integrazione con gli altri strumenti di raccolta fondi: le campagne sono le stesse su cui il CESVI concentra il suo direct mailing, le campagne online e anche molte delle collaborazioni con le aziende;

– è Cause Related Marketig e Volunteering aziendale: un modo davvero originale per coinvolgere gli utenti di Nokia, raccogliere fondi da un’azienda, far fare qualcosa di divertente e coinvolgente ai dipendenti di un’azienda che non sia il solito banchetto…;

– è un ottimo modo per coinvolgere  testimonial in maniera originale;

– è consolidamento della posizione del CESVI come organizzazione capace di fare innovazione

E forse è ancora tante altre cose, pensate da quella mente geniale di Daniele Fusi, realizzate grazie alla grande squadra del CESVI  (il maestro Giangi Milesi a vegliare su tutti), finalizzate da un’agenzia come Rapp Collins (espertissima di Direct Marketing) e dall’ottimo lavoro di Tribal DDB (con Sergio Mandelli, nota nostalgica, all’epoca in Altoprofilo, che anni fa aveva lavorato a realizzare il mio primo sito con il CIAI…).  Ma tutto il resto dovete scoprilo da voi, navigando e soprattutto giocando su www.cesviamo.org

ps.: Daniele e me, se volete e siete in zona, ci ritrovate il 16 dicembre a Pisa per un corso, appunto, sul Fundraising Online (qui la scheda: https://fundraisingnow.wordpress.com/corsi/)

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