Viaggio in Costa d’Avorio – Il giorno delle mamme


Mamme a ONO 14

Mamme a ONO 14

28 agosto 2008

Cécile è una giovane donna di 26 anni, dagli occhi intensi e dal sorriso timido. Cécile è obiettivamente anche una bella donna, cosa non rara in Costa d’Avorio. Più raro è che Cécile non abbia un compagno. A differenze delle sue coetanee lei non è neanche in cerca di “génito“, un uomo a cui spillare i quattrini per farsi mantenere. Lei cerca un amore vero. Un uomo tenero con cui parlare e condividere la vita.

Incontro Cécile verso le 12 di mattina a Ono 14, un’ora di strada da Grand Bassam, di cui 40 minuti buoni di sentieri sterrati scavati dai pesantissimi camion sovraccarichi di caucciù. Intorno a noi ci sono solo alberi della gomma, palme e ananas che crescono rigogliosi. Tra gli alberi si intravedono sparute capanne di fango, assi di legno e lamiera. Qualche capanna in più e una chiesetta costruita dai missionari del Don Orione sono tutto quello che distingue Ono 14 dal resto del paesaggio.

Qui non c’è neanche un dispensario medico e fino al 2004 non c’era neanche un medico che ci passasse. Quando ci arriviamo io e Alessandro, dopo la mattina passata presso il dipartimento idrogeologico di Abidjan, due ore di fuoristrada più in là, il villaggio sembra quasi in festa.

Oggi è il giorno delle visite mediche alle mamme e ai bambini dei dintorni e delle vaccinazioni. Nella piccola costruzione affianco alla chiesa che fa da centro comunitario una settantina di donne con i loro abiti multicolore, molte delle quali incinta, e i loro bambini attendono pazienti il loro turno.

Chantal, una delle due “agenti di allerta” del villaggio prende i loro libretti sanitari azzurri, registra le presenze e li passa a Caroline, la capo ostetrica di Terre des hommes. In una saletta, l’ostetrica del centro di salute di Arby (lo stesso in cui Cécile è assunta), un villaggio a una ventina di chilometri di distanza e 40 minuti e passa di macchina, visita le donne e i bambini…

Caroline, nel frattempo, chiama a una ad una le mamme con i loro bambini e somministra le vaccinazioni: antidifterica, antipolio, antitetanica, febbre gialla e rosolia. Per tutti la scena è la stessa: prima iniezione, bambino che piange, seconda iniezione sull’altro braccio e ancora un piantino.

Vaccinazioni a ONO 14

Vaccinazioni a ONO 14

Cècile intanto accoglie le mamme, parla con loro, le tranquillizza e quando serve si sostituisce a Caroline per un’inziezione. Da quando è iniziato il progetto Cécile è lì, attenta, disponibile, accogliente. Insieme a Caroline e al nostro autista in questi anni sono stati tra le anime del programma di rafforzamento delle strutture e dei servizi sanitari pubblici di Terre des hommes. Un progetto nato, grazie al contributo della Fondazione Unidea e continuato grazie al sostegno di Altavia con l’obiettivo primario di ridurre la mortalità e morbilità materno-infantile e di contrastare la diffusione della malaria e dell’AIDS.

Cécile non ha una formazione specifica in questo campo e vorrebbe tanto continuare i suoi studi alla scuola dell’IFSA di Abidjan per conquistarsi la sua specializzazione (e con Alessandro ci stiamo pensando) ma quello che lei ha contribuito a fare vale più di un titolo di studio.

In questo diario mi ero ripromesso di non dare numeri, ma lungo la strada ho letto e riletto il rendiconto di questi primi anni di attività e mi sono detto che a volte anche i numeri possono comunicare in maniera efficace la forza di un progetto. Ed eccoli i numeri:

– dal 2005 al 2007 18.971 donne hanno beneficiato di almeno una consultazione.
10.030 donne hanno usufruito a partire dal 2005 di almeno tre visite prenatali. L’incremento percentuale tra la fase precedente il progetto e la fine dello stesso è stata pari a  + 43,7%.
19.386 visite prenatali eseguite nel 2007, + 5.648  rispetto a quelle registrate nel 2004 pari ad un incremento percentuale del consultazioni eseguite  del 41,1% a fine progetto.
– Incremento significativo del sistema d’osservazione post-natale: dalle 482 visite del 2004, rappresentanti meno del 9% delle donne in gravidanza che avevano fatto almeno una visita prenatale, alle 2.218 del 2007 (32% delle donne in gravidanza che hanno usufruito di almeno una consultazione prenatale) con un incremento del 360% tra inizio e fine progetto.
1.732 gravidanze a rischio individuate e prese in carico dal sistema sanitario pubblico da inizio a fine progetto, con un incremento del  18% tra il primo rilievo (2005) e quello di fine progetto.
aumento del 77% dei cesarei effettuati
14.834 parti assistiti da personale qualificato e competente nel periodo 2005/2007 con un incremento del 10% rispetto al 2004.
7.114 donne incinte sono state sottoposte al test di positività dell’HIV pari ad un incremento del 604,3% rispetto alla situazione precedente
333 donne sono risultate positive e 179 hanno accettato di essere messe sotto terapia trivalente.

E poi abbiamo organizzato corsi di formazione per il personale locale, portando in Costa d’Avorio anche ginecologi italiani, abbiamo creato in ogni villaggio “agenti di allerta” in grado di coinvolgere la comunità e comunicare prontamente problemi di carattere medico, abbiamo distribuito migliaia di zanzariere, abbiamo organizzato in ogni villaggio incontri di sensibilizzazione sui temi della maternità, sull’igiene, sulle malattie sessualmente trasmissibili e sulla prevenzione dell’AIDS (con vere e proprie mobilitazioni di massa, grazie alla presenza nei nostri video di alcuni dei più famosi attori di soap opera ivoriani) e, soprattutto, abbiamo contribuito a restituire la fiducia nel sistema sanitario pubblico a migliaia di donne. Donne che un tempo non si sarebbero neanche avvicinate a una giornata come questa e che oggi si fanno anche un’ora a piedi con il bambino in spalla per incontrare il nostro staff.

Ripartiamo con il ricordo di questa bellisima squadra nel cuore e con la risata irresistibile di Youko e il vociare degli altri bambini del villaggio che ci accompagnano.

Non vedo l’ora di tornare a casa dove ci attende la stesura di un progetto da presentare a un’azienda italiana… Dobbiamo farcela, anche per loro!

Un pensiero su “Viaggio in Costa d’Avorio – Il giorno delle mamme

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...