Viaggio in Costa d’Avorio – Tempo di Jazz


Tutto ok al Mesad

Tutto ok al Mesad

24 agosto, Grand Bassam

La colazione è l’occasione per una nuova lunga chiacchierata con Alessandro sulla situazione del paese, sui nostri progetti con Mesad (alfabetizzazione, sanità di base e bambini di strada), le suorine di Koumassi (alfabetizzazione e assistenza alla maternità) e Cirba, il centro impegnato nella prevenzione e cura dell’AIDS che ogni anno somministra farmaci antiretrovirali a circa 6.000 pazienti in un paese dove l’incidenza della malattia sfiora la spaventosa cifra del 7%.

Nei prossimi giorni avrò modo di conoscerli tutti a partire da Cirba partner di un progetto realizzato insieme al Ministero della Sanità ivoriano sulla prevenzione della mortalità materno infantile e sulla prevenzione della trasmissione madre-bambino dell’AIDS. Un progetto pilota per la Costa d’Avorio, realizzato grazie al contributo della Fondazione Unidea e di Altavia (un’azienda sostenitrice di Terre des hommes)

Intorno alle 12.30 andiamo in campagna a far visita a una coppia italo-ivoriana, Francesca e Denis. Lui è il responsabile della produzione animale per il Gruppo Abele, a Grand Bassam, lei un’espatriata che dopo diversi anni di lavoro nell’educazione allo sviluppo in Italia e cinque anni con “Un ponte per” in Iraq si è trasferita in Costa d’Avorio per lavorare con l’associazione fondata da don Ciotti.

Dopo un anno ha deciso di fermarsi qui dove ha aperto un piccolo allevamento di conigli (ci sono Allegria, Frida Kalo, Jazz, Vesuvio e tanti altri tra gli “ospiti” dell’allevamento) e polli africani.

Nel pomeriggio, dopo il pranzo a casa, è arrivato il momento di mettersi sotto ad aggiornare il diario di viaggio e a preparare la presentazione per il gruppo del Mesad… Dovrò parlare di fundraising, limitandomi ovviamente alla raccolta fondi presso i grandi donatori,e dovrò farlo in francese e davanti a un gruppo composto anche da francesi (gli stagisti di Monsieur Konan, tra cui il ragazzo che si occuperà della raccolta fondi, sono francesi e, con un meraviglioso ribaltamento dei ruoli tradizionali dipendono da un africano: semplicemente fantastico!!). Incrocio le dita in preda all’agitazione e all’imbarazzo😦

Alle 20, rialzata la testa dal computer e fatta una doccia veloce si va a cena con Emiliano, il responsabile dei progetti del Gruppo Abele qui in Costa d’Avorio. Purtroppo al ritorno mi tocca tornare al PC per continuare il lavoro.

Martedì è vicino e domani avrò ancora poche ore per terminare la presentazione. La prima domenica in Costa d’Avorio si chiude qui. Domani iniziamo a toccare con mano i progetti…

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