Dati, dati, dati sul fundraising online e sui donatori… Piccoli e grandi


Sembra che aprile sia il mese in cui negli USA sbocciano sugli alberi dati, statistiche, ricerche e quant’altro possa servire a comprendere un po’ meglio il sempre più complesso mondo delle donazioni online.

Qualche giorno fa, mentre pubblicavo la più corposa (e attesa) ricerca di Convio, il Convio Benchmark Report, mi è subito arrivata la segnalazione di un’altro sondaggio di quello che è uno dei più grandi fornitori di sistemi di CRM per il non profit, il Wealthy Report, sulla relazione tra grandi donatori (in termini paretiani, il 20% dei nostri donatori che rappresentano la parte più consistente delle nostre entrate), medi donatori e i nostri siti Internet.

Il campione, circa 3.400 donatori di 23 organizzazioni americane con più di 1000 dollari di donazione nell’arco di 18 mesi, donate sia online che offline, offre una marea di spunti di rilievo, su cui putroppo non posso soffermarmi.

Dico solo che:

– circa l’80% di questi donatori ha già fatto una donazione online;
– il 51% dice di preferire Internet ad altri canali;
– il 46% pensa che nei prossimi 5 anni userà soprattutto Internet per le sue donazioni;
– il 56% è convinto che le organizzazioni spediscano troppe email;
– l’81% non apprezza particolarmente l’insistenza nei messaggi degli appelli di raccolta fondi;
– il 46% trova che comunque questi messaggi li facciano sentire parte della vita dell’organizzazione.

Altre curiosità? Leggete oltre…

Tra le tante (utili) curiosità (sul blog di Convio, Connectioncafe ne troverete molte altre), faccio notare che se la maggior parte dei donatori non ha consultato alcun sito prima di donare online, una percentuale intorno al 40% ha consultato siti come CharityNavigator, Guidestar o The Better Business Bureau Wise Giving Alliance. Segno che, almeno negli USA, il sistema di watchdog non solo ormai si sta sviluppando come un settore con una sua propria dignità, ma anche che la stima di cui godono presso l’opinione pubblica è in continua crescita.

Tutto il resto lo trovate sul sito di Convio, qui.

Una delle annotazioni è che per i “major donor” la rete sembra essere esclusivamente il sito Internet o l’email, seppur guardata con crescente diffidenza, mentre il Social Network sembra totalmente assente dal loro orizzonte. A conferma di questo dato arriva un’altra ricerca realizzata da Harris Interactive e da Virilion (di cui ringrazio Frogloop per la segnalazione) che sembra senza scampo nelle sue conclusioni: il 51% dei donatori non sono affatto interessati a seguire la loro organizzazione attraverso il i Socia Media, Social Network, Rss o blog che siano.

Un dato paradossale, visto che tra gli stessi intervistati, ben il 52% ritiene importante che le ONP usino i Social Media.

Insomma, sembra che per il non profit americano la parte “umana” della rete non possa rappresentare una vera e propria occasione di raccolta fondi e neanche di fidelizzazione, quanto meno dei vecchi donatori (perché di questi si sta parlando).

Eppure, come ricorda il sito dell’Association of Fundraising Professionals (AFP), sulla rete bisogna starci, anche perché la tendenza va inevitabilmente verso il web, anche se i tassi di crescita pur veloci non sono ancora tali da impensierire strumenti più tradizionali (ma la cosa è vera anche per il mondo business e per gli investimenti pubblicitari).

Ma se è vero che dei 300 miliardi di dollari raccolti negli USA, solo il 4% vengono raccolti online, è vero anche che le stesse frange di donatori più anziani (e numerosi), quelli con più di 65 anni, nella misura di 1/3 in Nord America usano la rete e i dati cresceranno ovunque con lo spostamento verso la terza età delle prime generazioni di diplomati e laureati di massa (qui il pezzo, con alcuni suggerimenti utili sui “basic” di una buona strategia web).

Finito? No… perché c’è un’altra ricerca su cui credo valga la pena soffermarsi un po’, non per altro per la qualità delle non profit (americane) incluse nel benchmark… Ma questa ve la racconto nel prossimo post.

 

 


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3 pensieri su “Dati, dati, dati sul fundraising online e sui donatori… Piccoli e grandi

  1. caro Francesco, mi stimoli come sempre… e vabbe’, anche questi 25 euro mi tocca spenderli… e invito tutti a spenderli perché abbiamo bisogno di tornare alle radici di questo bellissimo lavoro.
    grazie mille

    ps.: e aiutateci a far circolare il TDH Contest

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