Internet fundraising trends 2008 (parte IV)


Wizard prophecy

Continuo la pubblicazione delle previsioni sulle tendenze del fundraising online per il 2008.

In questo numero (ricchissimo ;-), anche l’interventeo del guru del Personal Fundraising Peter Deitz):

Francesco Quistelli (ex Lentanti & Partners, direttore comunicazione e raccolta fondi di Coopi, blogger e amico)

Alessandro Bellucci (SEO, SEM, fondatore della Scuola di Fundraising di Roma, blogger, formatore)

Camillo di Tullio (per tutti Dr Who, blogger, esperto di marketing non convenzionale, uomo marketing di una grande azienda italiana, grande animatore della comunità di Crazy Marketing Blog e amico)

Roberto Vignola (ex collega a CBM Italia, di cui oggi è il responsabile web marketing, ottimo copywriter e amico)

Giuseppe Di Donato (nuovo acquisto a Terre des hommes Italia. Se abbiamo potuto fare quello che abbiamo fatto in questi mesi, lo devo anche alla sua presenza costante, alla sua voglia di fare e alla sua competenza)

Peter Deitz (guru del Personal Fundraising, di cui ha curato alcune delle ricerche più dettagliate. Il suo Social Action è un punto di riferimento sul tema. Le sue predizioni, stimolato dal gioco, le ha già scritte qui)

Nel prossimo numero (l’ultimo!?), non vi perdete alcune chicche…

Prometto a tutti, al termine, un power point riassuntivo che sarà pubblicato su Slideshare.

E ora spazio alle previsioni…

Francesco Quistelli
http://quistelliblog.wordpress.com/
http://www.coopi.it

1) Il trend delle donazioni on line con carta di credito continuerà a crescere con costanza: aumenteranno infattti i navigatori che possono essere donatori potenziali via web. Credo che ogni anno sarà meglio, il tempo in questo ci è amico: i ragazzi nati dal 1980 cominciano a emanciparsi, lavorare, donare…e sono cresciuti con il pc tra le mani. E speriamo che google check out arrivi presto anche qui!

2) Il personal fundrasing via web stile anglosassone non sfonderà in Italia nel 2008, ma forse nel 2011 i tempi saranno più maturi… Quindi ben vengano i first mover!

3) Poste Italiane sosterrà una grande campagna multicanale e integrerà on line e mobile fundraising

4) il 5 x 1000 ci sfinirà su dem, banner, siti web, e-newsletter, ecc. ecc. ecc. ecc. … ma il numero di contribuenti rimarrà quasi invariato sia in termini assoluti che per le singole onp.

5) Aumenteranno nel 2008 le organizzazioni che sapranno aprirsi sempre di più alla “trasparenza” e al “racconto” con gli strumenti “emozionali” interattivi del web (foto, video, interviste, blog, widget, streaming, ecc.). Raccoglieranno così sempre più fondi via internet. Questo grazie anche allo sviluppo della “banda larga”.

Alessandro Bellucci
http://www.scuolafundraising.it

1) Aumenterà l’utilizzo del search marketing ed in particolare nell’utilizzo del pay per click e del SEO utilizzando i motori di ricerca come strumento di visibilità. Aumenterà, quindi, la consapevolezza che essere presenti sui Motori Dei Ricerca, google per primo, significa aumentare i propri risultati, mentre si vedrà sempre meno l’utilizzo di strumenti di advertising come i banner.

2) Verranno sempre di più utilizzati strumenti virali come i video (youtube)

3)Aumenteranno le campagne online per la raccolta fondi con la registrazione di nuovi nomi di dominio per ciascuna singola campagna (mini siti), ne è un meraviglioso esempio la campagna fatta dal nostro Paolo http://www.superegali.org (ndr: grazie ;-))

4)Sempre più Organizzazioni Non Profit utilizzeranno i Blog come strumento di comunicazione e di interazione con i propri interlocutori

5) Rinascita dell’email marketing (newsletter, dem e mailing list) questo grazie ai nuovi strumenti anti spam che sono stati implementati nell’ultimo periodo, con il risultato di ridonare fiducia agli utilizzatori della sempre efficace “posta elettronica”.

Camillo Di Tullio (aka Dr Who)
http://unconventionalm.blogspot.com

1) Il fundraising “scoprirà” internet: aumenterà la sua presenza in rete. Per chi ci è già (magari con un relativo budget) può essere bello immaginare un approccio 2.0 che utilizzi l’engagement in un doppio livello: teaser e follow up. Questo porterà necessariamente una “riprogettazione delle architetture” in ambito WnRM mediante la realizzazione e la gestione della relationship mediante spazi Social neworking oriented

2) Il 2008 sarà l’anno in cui le aziende fundrainsing “scopriranno” chi c’è dietro il donatore, “accorciando le distanze”: facendo toccare con mano la propria presenza. L’utilizzo di media alternativi (es.YouTube) costituirà uno dei leverage per avvicinare al fundraising potenziali donatori (es adolescenti) per allevarli in ambito social con il doppio approccio di engagement ed avere i “donatori di domani”. In questo modo potranno svilupparsi modalità di donazione personalizzate e calibrate per le singole possibilità.

3) I pagamenti on line aumenteranno, se ben incastonati all’interno di una strategia di presidio votata ad avvicinarsi al donatore per scoprire “chi c’è dietro di lui”

4) Interscambio funzionale: il 2008 potrebbe essere l’anno in cui iniziare a seminare. Uno scouting su aziende votate nella loro Mission al fundraising è l’elemento sul quale andare a costruire

5) Concordo con il tuo punto 1

Roberto Vignola
www.cbmitalia.org

1) Per il non profit italiano sarà l’anno della promozione del SMS via internet (vedi la campagna Senza di te Telefono azzurro non c’è). “Il tutto e subito” la farà da padrone a scapito della nascita di relazioni più durature e interattive con i donors.

2) Sarà l’anno dei video che non si viralizzano, dei blog poco frequentati e mal aggiornati, un anno da principianti…

3) Alcune organizzazioni più strutturate che hanno testato le potenzialità dell’email marketing e delle campagne banner miglioreranno le loro performance. Ma c’è ancora spazio per chi muove i primi passi.

4) Sarà l’anno del AAA Web Marketing Manager per ONP cercasi e l’anno dei consulenti web.

5) Prevedo grandi battaglie per la raccolta fondi online sulle emergenze

Giuseppe di Donato
www.terredeshommes.it

1. Primi siti con estensione .mobi per le organizzazioni non profit italiane, i siti istituzionali non trascureranno una versione ottimizzata per il cellulare. (Anche per wordpress c’è già un plugin per i telefonini);

2) Utilizzo di animazioni, video e advergame in flashlite per dispositivi mobili (testo consigliato: Foundation Flash Applications for Mobile Devices);

3) Incremento della partecipazione degli utenti alla creazione di contenuti multimediali;

4) Campagne di guerrilla marketing su secondlife, obbiettivo sarà creare esperienze coinvolgenti con un basso impegno finanziario, la sola presenza su second life non farà più notizia;

5) Campagne di referall marketing su cellulare e non solo…

Peter Deitz
http://www.socialactions.com

5. By the end of 2008, internet users will carry to each social network a single set of friends – perhaps divided into subsets for work, personal, and family. When individuals find a cool nonprofit’s donate now page or an intriguing person-to-person fundraising campaign, they will be able to share it immediately with their singular set of friends regardless of those friends’ preferred social network.

4. The mainstreaming of fundraising widgets and fundraising applications will result in more individuals choosing to raise money for a nonprofit or independent project.

3. The success of the Case Foundation’s Giving Challenges and Kevin Bacon’s matching grants will encourage more foundations and mega-philanthropists to invest in social media. Foundations and mega-philanthropists will realize that social media – and the user-generated social change campaigns that social media gives rise to – are powerful tools for realizing their long-term missions. There is nothing quite like drawing on the resources and passions of real people to get something done.
2. Fundraising consultants will find new ways to collaborate and offer services to nonprofits. This trend will result in something called open-source consulting, in which the knowledge-base that consultants draw on to advice clients will be stored in the public domain and made freely available to other consultants. Tools will emerge that facilitate this knowledge-sharing. As consultants start to use social media tools to combine and refine their collective knowledge-base, they’ll find that nonprofits and foundations learn more and that demand for their services grows.
1. Nonprofits and foundations using social media for fundraising will find a crowded market-place for attention and donations. The coming year will see a boom in the number of do-it-yourself independent social change projects. Organizations will have to compete (or collaborate – see ZaZengo) with these projects to reach new supporters. Since the fundraiser and project implementer of an independent project is one and the same, DIY social change projects will get priority from friends and family.

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Un pensiero su “Internet fundraising trends 2008 (parte IV)

  1. Hi Paolo, Thanks for posting my predictions. I’d love to read any comments that they produce in English or Italian — although my Italian is very limited. Thanks again for encouraging me to write up these thoughts. All the best, Peter

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