Darfur: un appello un po’ insolito, fatto dal letto


Bed-in home page

Di campagne in cui l’adesione avviene mettendoci la faccia, su Fundraising Now! ne ho parlato in tutte le salse. Funzionano perché sono coinvolgenti, perché tolgono l’anonimato delle semplice mail, perché restituiscono l’idea di partecipazione in cui si dialoga e ci si ritrova, faccia a faccia, in piazza.

In piazza? Be’, non sempre, anzi, può anche capitare che vi ritroviate, invece che in piazza, a letto. Sì, proprio a letto, dove Amnesty International Canada ha invitato tutti i suoi sostenitori (e non solo) ad andare, scattandosi una bella fotografia e caricandola sul sito dell’associazione per dire, una volta per tutte: stop al massacro in Darfur (dell’argomento che è drammatico, al di là del tono di questo post, ho parlato qui, qui e qui e recentemente anche su Campagne Sociali, qui).

Questa, insomma, è la prima campagna di Bed-in su scala mondiale e io la trovo davvero molto carina. Anche perché  è integrata (integrazione: parola d’ordine per ogni fundraiser) in maniera molto intelligente da una serie di azioni: dalla semplice possibilità di firmare l’appello (senza foto, quindi) che sarà presentato al parlamento canadese,  alla possibilità di contribuire acquistando il CD Instant Karma dal sito di Warner Music (qui), oppure di scaricarlo (a pagamento) direttamente da Internet (qui) e portarvi a casa le reinterpretazione della canzoni di John Lennon fatte da U2R.e.m., Avril Lavigne, Green Day e tanti altri. Ovviamente chi vuole si porta a casa anche il Badge “Instant Karma” che potrà mettere sul suo blog o sito personale.

Bed-in gallery

Se volete, poi, il CD lo potete avere anche facendo una donazione di 50 dollari canadesi ad Amesty. E poi, e potrebbe essere la parte più divertente, potete sempre organizzare una cena Bed-in, invitando tutti i vostri amici a saltare sul lettone e a farsi fotografare.

Su tutto, e l’atmosfera da figli dei fiori che si respira nel sito la dice lunga, veglia l’ispirato sguardo di John Lennon e quello di Yoko Ono, che ha concesso i diritti d’uso delle canzoni ad Amnesty.  Da stanotte, tutti nel letto per Amnesty!

Per saperne di più sulla situazione in Darfur, vi rimando al blog italiano: http://itablogs4darfur.blogspot.com/

Advertisements

Un pensiero su “Darfur: un appello un po’ insolito, fatto dal letto

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...