Second life: vivere come un rifugiato!


camp darfur 1 Second Life è la vita reale! Così come la conoscete, con i suoi negozi, i suoi incontri, l’arte, la scuola, l’informazione, il gioco, le feste, il sesso, la politica, gli eventi e, persino, la possibilità di vivere esperienze didattiche “quasi” multisensoriali.

Esagerato! Sì, nel senso che è vero esattamente anche il contrario, perché stiamo parlando di un mondo virtuale, dove ci nascondiamo dietro a degli Avatar, dove manca la fisicità del contatto, dove le emozioni sono mediate da uno schermo e da scenari virtuali. Ma in fondo questo è vero anche per le tante maschere che indossiamo e per il significato (transizionale) che attribuiamo agli oggetti.

Al di là di ogni “psicologia della rete” (di cui non so niente ma su cui chiedo segnalazioni), camp darfur logorimane però una verità: su Second Life i quasi 4 milioni di “abitanti” stanno provando a rimettere in scena tutto quello che accade nella nostra vita quotidiana.

Uno degli esempi più belli, e anche più citati in rete, è quello di Camp Darfur. Un luogo che:

“da agli avatars del mondo virtuale di Second Life l’opportunità di camminare attraverso la riproduzione di un campo di rifugiati, vittime di anni di tortura e di genocidi. Camp Darfur vuole ricordare coloro che sono scomparsi in Sudan e offrire una possibilità di farsi coinvolgere condividendo la loro storia. Il nostro obiettivo è quello di rendere questa rappresentazione digitale onesta e trasparente per tutti quelli che, ogni giorno, si affannano nei campi UNHCR del Chad e altrove offrendo nel contempo quante più informazioni possibili sulla situazione di fronte alla quale sono messi ancora oggi gli abitanti del Darfur”

Come racconta in un articolo su Digimag il fotografo e cronista di Second Life Marco Cadioli (autore degli snapshot pubblicati in questo post),

“[Camp Darfur] è un lavoro collaborativo di alcuni membri del network Omidyar.Net che […] hanno deciso di creare all’interno di questo mondo virtuale un luogo di riflessione e presa di coscienza sulla violenza e le atrocità che si stanno compiendo in Darfur”

E ancora…

“cammino tra le tende di Camp darfur, c’è documentazione informativa da leggere, mostre di foto, poster con brevi e incisive storie di rifugiati, cartine per localizzare la regione, la ricostruzione di angoli con un vero campo come la cucina e la tenda con gli aiuti umanitari, i sacchi di riso, i pacchi della Croce Rossa. Grandi tabelloni presentano slide show con immagini dei luoghi del genocidio, dei villaggi in fiamme, i volti dei profughi, dei bambini, gli annucni delle camapagne.”

Per chi è passato dalle grandi città italiane, qualcosa di molto simile è stato portato in giro camp darfur genocideda Medici Senza Frontiere nelle piazze e la stessa Camp Darfur nasce dall’esperienza nel mondo “reale” (giuro, vorrei filosofeggiare su questo concetto, ma passo la mano) di decine di attivisti americani (e non solo) che organizzano live camp, tende, conferenze, dibattiti, manifestazioni e, ovviamente, anche iniziative ad alto contenuto tecnologico.

Ma a differenza di tutto ciò che è stato messo in piedi fino ad oggi, il grande vantaggio di Camp Darfur su Second Life è che il cantiere è sempre aperto, gli eventi si succedono e possono raccogliere integrazioni da qualunque altro luogo (dal film festival alla serie di fumetti dedicata alla campagna Darfur) e anche le associazioni impegnate sul campo possono, con modalità insolitamente collaborative per il terzo settore, interagire, organizzare iniziative o lanciare petizioni).

camp darfur grande

Un’ultima curiosità: a meno di un mese dalla sua apertura, Camp Darfur era stato visitato da centinaia di persone, ma anche distrutto dall’intervento di un avatar poi identificato e bannato.

Per saperne di più:

http://www.ecrans.fr/spip.php?article726
http://www.internetlandscape.it
http://www.savedarfur.org/content?splash=yes
http://www.omidyar.net/group/bwi
http://www.myfirstsecondlife.com/articles/campdarfur-en.html
http://www.digicult.it/digimag/article.asp?id=357
http://www.campdarfur.org/index.php?title=SecondLife
http://www.ecrans.fr/spip.php?rubrique23

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