2007 l’anno della svolta? Così almeno la vedono oltremanica


Second life STCOgni disciplina, si sa, ha i suoi studi sulle tendenze in atto e i suoi futurologi. La cosa, oltre a dare in genere utili indicazioni su come pianificare i propri budget, è sicuramente anche molto divertente e stimolante.

A conferma del fatto che in Italia il fundraising non sia ancora divenuta una vera e propria disciplina nel belpaese (speriamo che l’ASSIF porti una ventata di novità!), sembra che qui non ci sia nessuno disposto a lanciarsi in previsioni, neanche di breve periodo sul mondo che verrà.

L’occasione di un blog mi sembrava però troppo ghiotta per non gironzolare nel web alla ricerca di qualche indicazione da vero trend hunter.

Steve Bridge, tra le altre cose campaigner di Oxfam (a breve un articolo su I’m in), sul suo sito ha lanciato la sfida sui nuovi scenari del fundraising inglese. Ecco alcune delle cose più succose:

  • Il 2007 sarà l’anno dei Widget . Le associazioni beneficeranno dei tanti software scaricabili messi a disposizione da siti come Justgiving, Bmycharity o ChipIn (questo lo aggiungo io);
  • il desiderio dei donatori (soprattutto dei grandi donatori) per un maggiore coinvolgimento e una maggiore trasparenza eroderà ulteriormente la “vacca sacra dei fondi senza una destinazione specifica”;
  • gli imprenditori sociali e gli investitori filantropici avranno un profilo sempre più professionale;
  • la page view (il numero di pagine viste su un sito) è morta… lunga vita a… qualcos’altro. Nel senso che le associazioni devono trovare qualcos’altro che misuri l’impegno dei propri donatori online, dimostrando contemporaneamente di saper unire impegno e trasparenza;
  • un approccio integrato ai media si sta facendo strada e le associazioni raggiungeranno i loro stakeholders dove e come questi vorranno essere raggiunti. Questo significa la necessità di una maggiore comunicazione e collaborazione fra le diverse funzioni presenti nelle associazioni;
  • molte associazioni introdurranno nuove figure connesse all’esplosione del social networking come il buzz-director, il social reporter e il community steward;
  • i feeds RSS diventeranno la norma per i siti internet e i podcast diventeranno un luogo comune dove incontrarsi;

Second Life

  • Second Life, il gioco che sta creando un vero e proprio mondo virtuale della rete, offrirà qualche novità ma rimarrà periferico nelle strategie delle associazioni;
  • qualche associazione imparerà a usare nel modo migliore gli strumenti del social netwoking per trasformare i contenuti generati dagli utenti in contenuti dei loro siti, dimostrando di essere aperti alla voce dei loro portatori di interesse;
  • molte associazioni capiranno finalmente che nel 2007 dovranno sottoporre a una bella cura dimagrante i loro siti, investendo più risorse in una presenza più capillare e personalizzata sul web.

E’ in Italia? C’è qualcuno che vuole giocare a interrogare la sfera? Aspetto commenti.

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