Ma funziona davvero? Certo, be’, sì, dipende…


Aiuto! Iniziamo subito con un titolo senza senso. Ma cosa funziona? E per fare cosa?

Be’, ovviamente l’oggetto è quel fundraising 2.0 che campeggia tronfio sotto la testata. Ma visto che anch’io non so ancora di cosa parliamo quando parliamo di Fundraising 2.0, la domanda potrebbe apparire (e lo è di sicuro) un po’ troppo vaga e, soprattutto (errore tragico per un fundraiser) senza alcuna possibile risposta.

In mancanza di una definizione sicura di Fundraising 2.0, provo allora ad abbozzarne una:

l’insieme di tutte le tecniche di Fundraising che si avvalgono degli strumenti e delle tecnologie di Social Networking tipiche del Web 2.0“.

Semplice no? Sì e no.

Curiosando per la rete si trova davvero di tutto, l’importante è comprendere un po’ di inglese e aver voglia di perdersi per un po’, seguendo il flusso dei link, tra Gran Bretagna, Australia, Canada e… ovvio l’AMMERICA!

Ma la prima cosa che si scopre in rete è che tecnologia non sempre significa web 2.0, anche se qualcuno pretenderebbe di affibbiare a tutto l’ambito marchio. Le cosiddette campagne di PixelFundraising, quelle nate dall’esperienza di The Million Dollar Homepage di Alex Tew, per esempio, sono Social Networking? Appartengono al Web 2.0? Anche qui mi verrebbe da rispondere sì e no.  

O meglio, sì perché la tecnologia ben si presta alla condivisione, alla creazione di una comunità, all’attivismo elettronico. No, se si parte dalla tecnologia, dimenticando che il valore più importante del Web 2.0 è proprio la socialità: e questa non si compra con una campagna di direct marketing!

Gli esempi italiani, proprio nel rapporto costi/benefici, o se volete, nel modo in cui si calano nella socialità, da vecchi venditori di enciclopedie, sembrerebbero non funzionare. Ma le cose non funzionano tanto bene neanche all’estero, come dimostra l’esempio inglese di “The Big Charity Box” lanciato a febbraio del 2006.

Eppure la rete è piena di esempi eccezionali di come si possano far funzionare socialità e tecnologia, raggiungendo ottimi risultati sia in termini di brand awareness sia in termini di fondi raccolti. In questi casi il paradigma del Web 2.0 sembra davvero funzionare.

Di questo, ma non solo, si parlerà in questo blog! Per ora, godetevi un esempio di perfetta integrazione tra advertising e Web 2.0.

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2 pensieri su “Ma funziona davvero? Certo, be’, sì, dipende…

  1. […] O meglio, affacciava in sordina la faccia nell’oceano di Internet. Perché timidamente di quel primo post avevo preferito non dare notizia a nessuno. Volevo prima capire come funzionasse la macchina. Come funzionasse WordPress, la piattaforma che ospita Fundraising Now! Ma anche e soprattutto come funzionasse il Fundraising 2.0, quell’insieme di socialità e tecnologia che sta cambiando il modo di fare raccolta fondi su Internet. Non a caso la scelta, sin dal primo post, era quella di partire da un punto interrogativo: Ma funziona davvero? […]

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