Qualche settimana fa sono stato invitato da Volontari per lo Sviluppo a tenere un webinar sul fundraising 2.0. E’ stata l’occasione per tornare su alcune riflessioni che hanno accompagnato la nascita di questo blog nel 2007, a partire dal peer to peer fundraising o personal fundraising o community fundraising. Quella che segue è la presentazione che, a differenza delle mie ultime lezioni, ho deciso di pubblicare nuovamente sul blog e su slideshare.
Piccola precisazione: come vedete evito il termine “crowdfunding” ormai di uso comune in Italia anche per parlare di raccolta fondi. Non ne voglio fare una questione semantica a tutti i costi, ma credo che sia sempre un errore per un fundraiser considerare i propri sostenitori come una folla o massa. Come insegna la massima aurea del fundraising, “le persone donano ad altre persone”. Persone che hanno un nome, un cognome, una storia: non dimentichiamolo mai!
Caro Paolo,
complimenti. Molto chiaro ed efficace. Ci sarebbe molto da discutere sui temi presentati. E questo vuol dire che sono utili. Buon lavoro.
Massimo
Gazie mille Massimo per i complimenti. Da te fanno ancora più piacere. Del resto tra i motivi per cui sono tornato su un tema di cui mi occupo dal 2007 ci sono stati anche il tuo post (http://www.blogfundraising.it/donazioni-da-individui/crowdfunding-una-piccola-rivoluzione/) e quello di Riccardo Friede, oltre a un’indubitabile crisi del modo attuale con cui le organizzazioni stanno facendo raccolta fondi sul web. Io continuerò a studiare e approfondire e, visto che poi il mio mestiere è questo, anche a sperimentare. Un caro saluto
Molto interessante Paolo, complimenti.
Le Persone donano a Persone: l’Uomo al centro.
A presto
Bruno Sciascia
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