In genere non sono un’entusiasta di natura e ancora meno spesso mi lascio andare a frasi apodittiche come questa.
Ma di fronte all’ultima campagna di Greenpeace, ideata da quel geniaccio di Marcelo Iniarra, sono rimasto senza parole.
Non c’è bisogno di altre parole, non c’è bisogno di spiegazioni didascaliche: se qualcuno vuole capire qual’è la potenza che il Social Network può dispiegare, se avete bisogno di una definizione di Fundraising 2.0, non dovete far altro che unirvi anche voi nella lotta per salvare le balene e andare sul sito della campagna “I GO” di Greenpeace.
Qui ognuno può farsi o presentare la sua campagna, partecipare al wiki, aprire il suo blog (c’è anche il blog della balena manga!), promuovere incontri, eventi, e tanto altro ancora e tutto questo senza più alcuna distinzione geografica, mescolando ogni genere, trasformando davvero ogni attivista in un protagonista, in un attore in grado di portare la sua intelligenza e la sua fantasia a favore della causa. E, se proprio lo volete sapere, sono assolutamente convinto che lo spettacolo, e l’azione di Greenpeace, non si fermeranno di certo qui.
Che dire ancora? Solo, chapeau Marcelo! Chapeau Greenpeace! Chapeau Web 2.0!
E ora… buona visione.
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